Biden: “Libereremo per sempre il mondo dalle armi nucleari

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“Che le storie di questo museo ricordino a tutti noi i nostri obblighi di costruire un futuro di pace. Insieme, continuiamo a fare progressi verso il giorno in cui potremo finalmente e per sempre liberare il mondo dalle armi nucleari. Mantenete la fede!”, ha scritto il presidente americano, Joe Biden. “Con emozione e compassione, spetta a noi contribuire al dovere di commemorare le vittime di Hiroshima e agire a favore della pace, l’unica battaglia che vale la pena combattere”, il pensiero del presidente francese Macron.

I leader del G7 hanno firmato il libro d’onore del Museo della pace di Hiroshima: questi messaggi saranno poi scolpiti su una stele in pietra collocata nei pressi del monumento commemorativo. “Oggi – la frase del presidente del Consiglio Meloni – chiniamo il capo e ci fermiamo in preghiera. Oggi non dimentichiamo che l’oscurita’ non ha l’ultima parola. Oggi ricordiamo il passato per scrivere, insieme, un futuro di speranza”.

“Il Canada rende solennemente omaggio alle molte vite perse, all’immensa sofferenza della popolazione di Hiroshima e Nagasaki”, ha scritto il premier Trudeau che ha ricordato i sopravvissuti della bomba atomica. “Questo posto – ha ricordato il Cancelliere tedesco Scholz – è un ricordo di una sofferenza inconcepibile. Oggi, insieme ai nostri partner, rinnoviamo il nostro impegno a proteggere risolutamente la pace e la libertà. Una guerra nucleare non deve mai piu’ essere combattuta”. 

Per Von der Leyen, presidente della Commissione europea, “quel che è accaduto a Hiroshima continua a perseguitare l’umanità. Ci ricorda il terribile costo della guerra e il nostro eterno dovere di proteggere e preservare la pace”. “Qui, quasi 80 anni fa, si è consumata un’immensa tragedia. Ci ricorda cosa stiamo difendendo – come G7 – e perché lo stiamo difendendo. E perché lo stiamo difendendo. La pace e la libertà. Percheé è ciò che tutti gli esseri umani desiderano di più”, ha scritto il presidente del Consiglio europeo Michel.

Il primo ministro britannico Sunak ha citato nel suo messaggio Shakespeare che ci ha detto di lasciare la parola al dolore: “Ma il linguaggio non riesce a descrivere il lampo della bomba. Nessuna parola può descrivere l’orrore e la sofferenza della gente di Hiroshima e Nagasaki. Quello che possiamo dire, con tutto il cuore e con tutta l’anima, è mai più”.

Al Memporial park si sono recati anche le spose dei leader del G7. “Mentre ci riuniamo per continuare a costruire un mondo pacifico e libero, questo museo ci ricorda il nostro scopo. Grazie per il vostro caloroso benvenuto”, le parole di Jill Tracy Jacobs, la moglie del presidente americano Biden.

“Questo luogo ci mostra vividamente l’inconcepibile sofferenza della gente di Hiroshima, questo orrore non deve mai essere ripetuto”, ha scritto Britta Ernst, coniuge del Cancelliere tedesco Scholz. “Per testimoniare gli orrori della guerra, per testimoniare la distruzione, per ascoltare le parole degli Hibakusha, senza mai dimenticare la tragedia che la guerra porta con sé, ma unendoci per la pace, per l’unità, per l’umanità”, le parole della moglie di Sunak, Akshata Murty. 

agi

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