Sanità: a Napoli medici e operatori emergenza col lutto al braccio, ‘basta aggressioni’

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La protesta, ‘non possiamo continuare ad essere invisibili e aggrediti’

I medici e gli altri lavoratori dell’emergenza-urgenza con la fascia nera al braccio, in segno di lutto, oggi a Napoli. Una giornata di protesta pacifica per porre l’attenzione sulla crisi dei pronto soccorso, sulle condizioni di lavoro e per chiedere di non essere lasciati più soli a fronteggiare minacce, aggressioni, violenze. Organizzata dalla Fp Cgil Campania e patrocinata dall’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’, la manifestazione prevede presidi dei lavoratori col lutto al braccio davanti ai principali pronto soccorso della città.

Si è partiti stamattina, alle 8.30, dall’ospedale di Pozzuoli, per poi manifestare davanti all’ospedale di Frattamaggiore, poi al San Paolo, al Santobono e ora al Cardarelli. L’ultimo presidio si terrà all’ospedale di Nola fino alle 15.

Dall’inizio dell’anno si sono registrate 70 aggressioni, fra Asl Napoli 1 e 2, a danno di medici, infermieri, sanitari e operatori del 118. «Non possiamo continuare ad essere invisibili alle Istituzioni, invisibili e aggrediti – sottolinea Manuel Ruggiero, presidente di Nessuno tocchi Ippocrate – Non è più tempo di lamentarci tra di noi, dobbiamo dare un segno tangibile del nostro disagio quotidiano».

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