Occupazioni abusive e crediti non riscossi, buco da 133 milioni di euro a Napoli

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Verifiche di carabinieri e Corte dei Conti: 7 dirigenti e funzionari non hanno chiesto i canoni, danno erariale da 92mila euro. Un alloggio occupato dal 1988

Occupazioni abusive di alloggi comunali, crediti mai riscossi e patrimonio comunale: il buco nelle casse del Comune di Napoli è di almeno 133 milioni di euro. E c’è un alloggio del custode di una scuola occupato abusivamente dal 1988. A seguito di attività di indagine condotta dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Napoli Vomero e coordinata dalla Procura Regionale per la Campania presso la Corte dei Conti, è stato notificato a sette persone – tra Dirigenti del Comune, della società Napoli Servizi e del 36° Circolo Didattico Statale “L. Vanvitelli” – un invito a dedurre con cui vengono contestate delle condotte negligenti che avrebbero causato un danno erariale per 92.349,69 euro.

I fatti contestati riguardano la scuola dell’infanzia e primaria “L. Vanvitelli – plesso Caccavello”, che si trova in un fabbricato di proprietà privata, preso in affitto dal Comune di Napoli. All’interno è presente un alloggio destinato al custode dell’edificio – andato in pensione nel 1988 e deceduto dal 2010 – una casa che è indebitamente occupata dai suoi eredi, che vivono praticamente nella scuola. Secondo quanto ricostruito da carabinieri e Corte dei Conti, dal 1988 il Comune ha continuato a pagare affitto e acqua anche per quella abitazione, occupata abusivamente. Inoltre, a causa della prescrizione, non sarà possibile per il Comune ottenere risarcimenti “a causa di condotte ascrivibili a diversi Dirigenti del Comune e della Napoli Servizi”.

Nell’invito a dedurre della Magistratura Contabile viene evidenziata la gravità della vicenda alla luce delle già disastrate finanze comunali, che recentemente hanno ricevuto finanziamenti statali con il cosiddetto “Patto per Napoli”, il quale è condizionato, tra l’altro, proprio alla corretta gestione del patrimonio immobiliare ed alla dismissione dei “fitti passivi” da parte dell’ente locale: è infatti emerso che la morosità nei rapporti di utenza del patrimonio del Comune di Napoli ha raggiunto la vertiginosa cifra di oltre 133 milioni di euro, con irregolarità nel rapporto con gli occupanti. Nel caso del plesso “Caccavello”, allo stato sussiste l’impossibilità di dismettere il fitto passivo proprio a causa della presenza degli abusivi.

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