Il Napoli di Dickens: il Fantasma del Natale passato e presente

127 Visite

E venne il momento della resa dei conti.
Freddo, nebbia e umidità, ambientazione tipicamente londinese, abbandonate le sponde del Tamigi, si trasferirono sulle onde del golfo di Napoli, avvolgendo la città ed i suoi tifosi in una nera ed angosciante spira di paura e balbettio. Al punto tale che, proprio come nel più famoso romanzo di Dickens, e a pieno titolo visto il periodo, il titolo del film fu improvvisamente chiaro al sig. Scrooge di Napoli, meglio noto come il Presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis: Il Canto di Natale.

Probabilmente devono essergli apparsi il fantasma del Natale Passato e quello del Natale Presente i quali, forse facendogli intravedere il tenebroso fantasma del Natale Futuro, lo hanno messo in condizioni di chiedere finalmente scusa ai tifosi.

Ora, a prescindere dalla vena letteraria per la quale vi chiedo scusa ove mai mi fossi fatto prendere la mano, la situazione del Napoli è veramente drammatica. A ben poco servono le giustificazioni tecniche, il giocatore che gioca di qua o di la, la panchina o il mercato; né credo che un paio di acquisti rabberciati a gennaio 2024 possano risolvere la crisi di una squadra, apertasi ufficialmente ad aprile dello scorso campionato.

Il Meret di stasera, contestatissimo da inizio campionato, che salva la barca parando il rigore nel finale è un esempio di come girano le cose quest’anno. Spremuti più nella mente che nel fisico dal – pur dispendioso – calcio di Luciano Spalletti, i calciatori azzurri sembrano essersi dissolti mentalmente prima ancora che tecnicamente e fisicamente. Ragion per cui, come spesso succede in questi casi, cercando di risolvere le cose con fumose quanto inutili iniziative personali, finiscono per perdere la lucidità in campo, dove sbagliano anche le cose più elementari.

Certo, in campo anche gli azzurri degli ultimi mesi con i fantasmi di Dickens sembrano avere enormi affinità elettive. Ma se (proprio) volete la mia, per come stanno le cose in questo momento, solo il paziente lavoro di un motivatore come Valter Mazzarri, con un po’ di tempo che purtroppo sarà necessario, potrà dare risposte certe sul futuro.

Dunque, per tornare a noi ed alle nostre tradizioni, è necessario abbandonare Charles Dickens ad un po’ di sana panchina, rivalutando un talento napoletanamente nostro come Edoardo De Filippo il quale, se da una parte ci ricorda che “Gli esami non finiscono mai”, dall’altra, con chiaro riferimento alle normali vicende della vita e dei suoi tempi, ci consiglia pazienza perché, prima o poi, “Ha da passa’ ‘a nuttata”.
Buon anno a tutti e, ovviamente: Forza Napoli Sempre!

GINO GIAMMARINO

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo