NO all’Autonomia Differenziata, si alla vera autonomia ed al territorialismo per il nostro Sud

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E venne il giorno dell’Autonomia Differenziata. Come puntualmente avviene, il Nord si organizza e il Sud si fa trovare impreparato. Vediamo lo schema.

Le Regioni del settentrione hanno messo da parte il proprio schieramento politico, hanno fatto fronte comune e si sono messe insieme in nome di un progetto: ed alla base del progetto, guardacaso, c’è sempre un danno per il Sud!
Ma che cosa si è fatto al Sud?
Esattamente come avvenne nel 1861, si è andati in ordine sparso, cercando – ognuno – quale potesse essere il proprio tornaconto personale, il piccolo pezzo di orticello da salvaguardare, un osso da rosicchiare, benignamente elargito da chi, dal Nord, aveva già consumato la carne che originariamente c’era intorno.

Nello specifico, gli imprenditori non hanno avuto la forza e la dignità per pretendere ciò che spetterebbe a chi lavora e produce ricchezza, cercando di districarsi tra una burocrazia insopportabile, mille difficoltà ed enormi sacrifici, per uno Stato che poi la rigira ad uso e consumo del Nord (quando va bene. Sennò, con la classe politica che ci ritroviamo, la spreca e basta – ndr).

Peggio di tutti, però, hanno fatto i cosiddetti meridionalisti. Perché se è vero (com’è vero) che gli imprenditori locali non hanno dato forza ai vari movimenti, neanche nel momento di maggiore diffusione di un humus ribelle ai soprusi ed al razzismo antimeridionale, ormai talmente radicato -al Nord come a Roma- da non essere neanche più percepito come anomalia, bensì come dato di fatto (il Sud è una minorità!), se è vero tutto questo, cos’ha costruito il meridionalismo per cambiare la narrazione?

Lungi dal ricercare una linea d’azione comune, hanno dedicato tempo prezioso a sgomitate per un briciolo effimero di visibilità, sgambetti e maldicenze l’uno contro l’altro. In più, libri e siti web in fotocopia a profusione.
Poi sono arrivati quelli che hanno cercato di svendere il meridionalismo al Partito Democratico, segnatamente dalla Puglia, dove qualcuno è stato “investito dal sistema” di rappresentare i meridionali, ricevendo in cambio favori per se e per i suoi (parenti vicinissimi).

E adesso?! tutti appiattiti sul NO all’Autonomia Differenziata (che sicuramente è un aborto ed un danno per Sud, siamo chiari), con una Sinistra smarrita che cerca almeno di accattivarsi quell’elettorato meridionale del quale un avvocaticchio a 5 Stelle, paracadutato dal nulla di uno studio legale della capitale nei lussuosi e “rifondatori” panni radical chic di un novello Fausto Bertinotti, si è appropriato con il Reddito di Cittadinanza (e di scambio).

Non so dove fossero o di cosa si occupassero quei bravi ragazzi quando proponevamo il referendum per la Macroregione Meridionale da opporre – in maniera propositiva – proprio a quell’Autonomia Differenziata che, come avevo purtroppo previsto, oggi si va concretizzando con il Decreto del “grande statista” Calderoli (e ho detto tutto).

Oggi, 16 gennaio 2024, l’Autonomia Differenziata va consolidando una istituzionalità a uso e consumo del Nord.
Al Sud, cloroformizzato dal nulla targato Schlein e stordito dal “sentiment unitarista” di una Meloni dimentica della Questione Meridionale, pur da diverse posizioni, entrambe fiere rappresentanti del centralismo burocratico romano, non resta che puntare il dito alla Luna urlando il proprio forte e inutile “NO”.
“Aggia sfuga’ ‘ncopp’ a ‘stu fatt’…”.

Quando avremo finito di giocare ai ribelli in piazza, fermiamoci un attimo, lasciamo stare i partiti di Destra e di Sinistra che hanno sempre affossato il Sud e, nel nome di un più congeniale e strategico “territorialismo”, lavoriamo con unità di intenti e sincera convinzione, ad una vera, reale e sincera autonomia dei nostri territori che liberi finalmente la nostra gente e le nostre imprese dall’inconsistente centralismo romano, ormai sbiadita parodia di sé stesso, eppure ancora estremamente cancerogeno per tutti noi.
Basta con polverosi schieramenti a priori, basta con chiacchiere e tabacchere ‘e lignamme.

GINO GIAMMARINO

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