Salute e sport, i micronutrienti per la resistenza atletica

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Dietro ogni grande atleta c’è un’alimentazione mirata. Lo conferma la significativa storia di Marco Maddaloni, campione di judo, che dopo anni di pausa dalle gare sportive ha deciso di rimettersi in gioco, seguendo i consigli della dottoressa Maria Luisa Conza
In una recente intervista la dottoressa ha dichiarato quali sono gli “eroi” silenziosi nella dieta di un atleta e cosa ha aiutato Maddaloni.

Qual è la sua arma segreta?

Una superalimentazione basata su alimenti funzionali, ovvero una strategia che gli ha permesso di mantenere performance altissime dimostrando che, con la giusta volontà e gli strumenti adeguati, i limiti possono essere superati. Dietro ogni grande atleta c’è un’alimentazione mirata e spesso l’attenzione si focalizza sulle proteine, ma ci sono eroi silenziosi nella dieta di un atleta: i micronutrienti.
Essenziali per diverse funzioni corporee, questi elementi giocano un ruolo cruciale nelle prestazioni atletiche. Nel mondo dell’alta prestazione sportiva, alcuni alleati inaspettati stanno emergendo dalla ricerca scientifica: gli antiossidanti e i polifenoli.

Che ruolo svolgono?
Queste molecole, spesso trascurate nei dialoghi convenzionali sull’alimentazione sportiva, giocano un ruolo cruciale ben oltre quello che l’occhio vede. In particolare alludo a due elementi, quali la quercetina e il resveratrolo, che sono più di semplici antiossidanti, in quanto agiscono come scudi molecolari contro l’usura che lo sport estremo può infliggere al corpo. La quercetina, presente in alimenti come mele e cipolle, è rinomata non solo per la sua capacità di combattere l’infiammazione, ma anche per potenziare la resistenza. Studi scientifici  hanno dimostrato che questa sostanza può aumentare la capacità di esercizio e ridurre l’affaticamento, permettendo agli atleti di spingere più a lungo e più forte.
Il resveratrolo, noto componente del vino rosso, va oltre il suo ruolo di antiossidante.

Ci sono, dunque, anche benefici per la circolazione sanguigna?
Certamente. In effetti questa molecola ha mostrato potenzialità di aumentare la resistenza cardiovascolare, migliorando il flusso sanguigno e di conseguenza l’apporto di ossigeno ai muscoli. In realtà, è come dare ai muscoli un’ossigenazione extra, permettendo loro di lavorare più efficacemente durante l’esercizio. Ed ancora, da citare nel quadro della nutrizione dello sportivo, i polifenoli, presenti in abbondanza in alimenti come bacche, tè verde e cioccolato fondente, in quanto hanno la capacità di migliorare la circolazione e l’ossigenazione dei muscoli.

Ma esiste un acceleratore naturale della potenza muscolare? 
Il carburante ideale è la creatina, che non è solo un supplemento, ma un acceleratore di energia a livello cellulare. Invero, nelle intense sfide sportive, i muscoli richiedono rapidi assalti di energia e qui interviene la creatina, fornendo una riserva di energia rapida e potente per brevi, ma intensi sforzi fisici.

Infine, esiste un “protettore” contro la fatica sportiva? 
La beta- alanina, una sorta di scudo contro l’acido lattico, il nemico della resistenza muscolare. Durante l’esercizio fisico intenso, l’accumulo di acido lattico nei muscoli può portare a fatica e dolore. La beta-alanina interviene aumentando i livelli di carnosina nei muscoli, ritardando l’insorgere della fatica e permettendo agli atleti di mantenere un’intensità elevata per periodi più lunghi.

Qual è il futuro della Nutrizione Sportiva?
Il mondo della nutrizione sportiva è in costante evoluzione grazie alla ricerca scientifica che continua a svelare nuove possibilità e strategie innovative. Quale direttore scientifico di Antur, giovane azienda incentrata sul raggiungimento del benessere psicofisico dell’individuo, come persona fisica e come risorsa umana in un contesto aziendale, suggerisco per gli sportivi di professione l’assunzione costante di  due prodotti specifici, quali Antur Dren e Antur Fast.
Il primo utile  per depurare l’organismo, stimolare il metabolismo, eliminare la ritenzione idrica e l’altro molto efficace per preservare la salute cardiovascolare, controllare il peso corporeo e conseguire un benessere respiratorio ed un equilibrio emotivo. Tornando al discorso dei micronutrienti, in merito alla loro incidenza sulle prestazioni atletiche, studi in corso stanno esaminando come combinazioni specifiche di micronutrienti possano ottimizzare il recupero, migliorare la resistenza mentale e fisica e persino influenzare positivamente l’equilibrio ormonale degli atleti.

Dunque, in conclusione, quali sono gli obiettivi che lei si pone?
Sicuramente quello di creare il mix perfetto di micronutrienti per ogni tipo di atleta. La nutrizione è assolutamente un pilastro essenziale nella costruzione di uno sportivo di successo, una sorta di “carburante” che gli permette di realizzare i propri sogni e le proprie vittorie.

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