Bimbo soffocato e portato in mare, super perizia sulla madre

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Bimbo soffocato e portato nel mare gelido di gennaio: super perizia sulla madre che confessò il delitto, per stabilire se era capace di intendere e di volere. Nuovo colpo di scena nel processo per la 42enne accusata di aver ucciso suo figlio di appena due anni e mezzo perché temeva che fosse autistico.

Stamattina, i giudici della Corte d”Assise di Napoli hanno accolto la richiesta avanzata dalla Procura di Torre Annunziata per eseguire una nuova perizia psichiatrica collegiale che stabilisca con certezza se la donna, al momento dei fatti, fosse capace di intendere e di volere. La prossima settimana, la Corte nominerà i tre specialisti che saranno chiamati a presentare una relazione finale che sancirà se sussista o meno vizio di mente.

La 42enne è attualmente accusata di aver ucciso suo figlio soffocandolo, prima di lanciarsi in mare con il suo bimbo di appena due anni e mezzo ormai privo di vita in braccio. Una tragedia avvenuta la sera del 2 gennaio 2022 a Torre del Greco. Con la confessione della donna avvenuta praticamente subito, il processo ora ruota tutto sulla capacità di intendere e di volere al momento del fatto. Una prima perizia disposta dalla Corte aveva stabilito la totale incapacità della donna, ma i dubbi sono rimasti e saranno sciolti solo dal nuovo collegio peritale nominato dai giudici. Il processo è alla battute finali e vede i familiari del bimbo costituiti parte civile con l”avvocato.

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