Nuova opera Maradona a Taverna del Ferro, incontro Sindaco-Jorit

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Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha incontrato l”artista Jorit per condividere una strategia volta alla salvaguardia del murale di Maradona presente nel cosiddetto Bronx di San Giovanni a Teduccio. L”edificio su cui è stata realizzata l”opera sarà infatti abbattuto nell”ambito del progetto per la rigenerazione urbana di Taverna del Ferro, che prevede l”abbattimento di due “stecche” residenziali e la costruzione di nuovi 28 immobili.

L”inizio dei lavori è previsto nella giornata di domani, mentre oggi è in programma la consegna delle aree all”impresa appaltatrice dei lavori. L”idea del primo cittadino è quella di dare vita a un «tavolo di confronto aperto per rendere Taverna del Ferro un quartiere destinato ad accogliere nuove forme di arte pubblica da inserire a pieno titolo nel progetto di rigenerazione urbana», spiegano dal Comune.

Il murale di Maradona è, per Manfredi, «parte essenziale non solo dell”iconografia di Taverna del Ferro, ma significativo per l”intera città”. Ma l”opera non resterà al suo posto. La scelta di conservare il murale di Maradona in sito “si rivela – sostiene l”amministrazione – tecnicamente complicata ed economicamente onerosa», in quanto è realizzato su una parete “non intonacata e per preservarla si dovrebbe rinunciare alla costruzione di 40 abitazioni previste dal progetto di riqualificazione”. L”idea è quindi di studiare lo smontaggio della parete attuale e la ricostruzione della nuova opera dedicata a Maradona sempre nel quartiere, ma in un luogo diverso. Si pensa, “considerato il grande valore simbolico che il murale porta con sé”, di costruire attorno all”icona di Maradona un “ciclo artistico di rinascita collettiva, allo scopo di fare fronte pienamente al bisogno dei cittadini di accedere finalmente alle nuove residenze, e di rifondare l”immaginario di Taverna del Ferro rafforzando il legame con la figura di un calciatore simbolo per Napoli”. Per questi motivi, il sindaco si è impegnato a coinvolgere Jorit nel nuovo progetto artistico di San Giovanni a Teduccio, raccogliendo la sua disponibilità a trovare soluzioni praticabili nell”interesse del percorso di rigenerazione urbana del quartiere.

«La decisione di abbattere le due stecche – ricordano dall”amministrazione comunale deriva da un”attenta e approfondita valutazione legata a motivazioni strutturali ed energetiche, oltre che dal confronto proficuo e costruttivo con gli abitanti del quartiere, che hanno fortemente reclamato l”abbattimento delle due grandi strutture a favore di un modello di quartiere alternativo, con spazi dalle dimensioni contenute e unità di vicinato a misura di abitante». L”idea di un tavolo di confronto aperto si inserisce, tra l”altro, nel processo partecipativo già messo in atto dal Comune e che ha visto il coinvolgimento degli abitanti sia nella fase di demolizione del murale attuale (nella stecca lato Vesuvio), che avverrà al termine del cantiere (2027), sia nella fase di realizzazione di una nuova opera dedicata a Maradona nel nuovo quartiere. Il coinvolgimento diretto dei residenti è, infatti, una “priorità” per il sindaco Manfredi e per l”assessora all”Urbanistica Laura Lieto “«che hanno da sempre messo al centro di tutto il progetto le esigenze del territorio e dei suoi abitanti».

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