All’Auditorium Marillac un omaggio ad Anna Magnani

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A 50 anni dalla sua morte, pensare ad Anna Magnani significa confrontarsi ancora con un’artista unica, in grado di esprimere passioni enormi, un volto espressione di una grande personalità, con una forza caratteriale singolare.

Ad Hollywood si diceva che, paragonate a lei, tutte le altre attrici sembravano di plastica per quanto fosse vera. La sua storia è anche un pezzo di storia d’Italia, dell’immediato dopoguerra;  una di quelle storie così ben raccontate nei film neorealisti, dove la voglia di ricominciare a vivere era la molla di tutto.

Proprio questa storia vuole celebrare “Nannarella 5.0 – Napoli e Roma nel dopoguerra”, uno spettacolo di Raffaella Ambrosino dedicato ad Anna Magnani, previsto per sabato 9 marzo alle 21:00, all’Auditorium Marillac (via Andrea d’Isernia 23)

Lo spettacolo vuole iniziare dalla voglia di rinascere, perché è quella stessa nostra voglia, nonostante i danni prodotti da emergenze sanitarie e guerre, di ricominciare ad essere una comunità, a sentirci parte di una nazione che già in passato ha dato prova di grandi capacità di sacrificio e di senso civico e che ancora oggi desidera lavorare per garantirsi un futuro dignitoso.

Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio musicale dai toni intensi per raccontare l’amore che la Magnani aveva per le canzoni romane, ma anche per Napoli e i suoi classici. Le scene dello spettacolo ricordano i grandi momenti dei suoi film che l’hanno resa celebre in tutto il mondo, e il palco si colorerà di toni nostalgici, dapprima dell’avanspettacolo e poi del cinema, non tralasciando il teatro e la lirica, da sempre grande passione di Nannarella.

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