‘Corro da te’, Favino: “Questo film è lo specchio dell’Italia cinica” (video)

 “Penso che il cinismo nel film sia rappresentativo del mondo attuale. Oggi, infatti, vediamo il cinismo mascherato da pietismo e ipercorrettismo e viviamo in un momento in cui l’ipercorrettismo non ci permette di chiamare le cose con il proprio nome”. Così Pierfrancesco Favino alla presentazione di ‘Corro da te‘ (dal 17 marzo in sala con Vision Distribution) di Riccardo Milani, basato sulla commedia ‘Tout le Monde Debout‘, scritta e diretta da Franck Dubosc in collaborazione con Gaumont. Al centro della storia c’è Gianni (Favino). Bello, sportivo, single incallito e seduttore seriale. Lui è un quasi cinquantenne in carriera a capo di un importante brand di scarpe da running che vanta tra i suoi testimonial i più grandi atleti del momento. Disposto a tutto pur di conquistare la giovane donna di turno, per una serie di circostanze arriva a fingere di essere costretto su una sedia a rotelle: questa volta puntando tutto sulla pietà, per lui l’unico sentimento che è possibile provare nei confronti di un disabile.


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