Le immagini di civili uccisi nella città ucraina di Bucha “sono una messinscena” allestita dagli ucraini “dopo il ritiro delle truppe russe il 30 marzo”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in conferenza stampa al termine del vertice con i colleghi della Lega Araba. Secondo Lavrov, il filmato è una “provocazione” e nessun cittadino di Bucha ha subito violenza dai militari russi.
Lavrov ha annunciato che funzionari russi presenteranno nelle prossime ore materiale a sostegno della tesi di Mosca in una speciale conferenza stampa a New York, allo scopo di “dissolvere” quelle che definisce “falsità”. La Russia “insisterà affinché i crimini delle forze armate ucraine, guidate da battaglioni nazionalisti, non rimangano senza conseguenze”.
L’Ue prepara un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Il passaggio naturale sarebbe l’embargo alle importazioni energetiche dalla Russia: gas, petrolio e carbone valgono oltre ottocento milioni di euro al giorno. Ma sono tanto preziosi per Mosca quanto indispensabili per l’Ue, in particolare per alcuni Paesi eccessivamente dipendenti. Per la Commissione “nulla è escluso ma bisognerà vedere le condizioni politiche”. Ma Germania e Austria (che si sommano all’Ungheria) hanno gia’ posto il proprio veto sul gas.
La Germania ha espulso 40 diplomatici russi. Il presidente Usa Biden vuole un processo per Putin per crimini di guerra, più armi a Kiev e nuove sanzioni. Il massacro di Bucha, che il Pentagono ha detto di non poter confermare in modo indipendente, domani sul tavolo del Consiglio di sicurezza dell’Onu.
Per il presidente ucraino Zelensky si tratta di un “genocidio”. Il governo tedesco assumerà temporanemanete il controllo della filiale tedesca di Gazprom. Il presidente russo Putin ha firmato un decreto con il quale si sospendono gli accordi sui visti conclusi con i Paesi Ue, con la Norvegia, la Svizzera, la Danimarca e l’Islanda, tutti considerati come ostili alla Russia. Per Mosca “le sanzioni danneggiano l’economia mondiale”.
agi
