«Canfora si scusi con Giorgia Meloni e con gli studenti del liceo di Bari, involontaria platea del suo linguaggio d’odio. La scuola, la stampa, i social media, sono luoghi (fisici e virtuali) di crescita culturale, di formazione e scambio di opinioni e di confronto di idee, in cui non può trovare posto il ricorso a denigrazioni personali violente e offensive, sintomo evidentemente di grave intolleranza politica e ideologica. Definire “neonazista nell’anima” la leader di Fd’I è un insulto ignobile che non merita analisi storiche o semantiche».
«Lettera22 stigmatizza con forza le parole del cattivo maestro Luciano Canfora e, oltre ad esprimere solidarietà a Giorgia Meloni, esprime solidarietà e vicinanza agli studenti dell’Enrico Fermi e a tutti coloro che sono vittime inconsapevoli di un linguaggio intollerante e violento, ancor più sorprendente e disarmante quando usato da un intellettuale illustre imbevuto di cultura classica. Scusarsi pubblicamente è il minimo che il professor Canfora possa fare». Così lo ha reso noto l’associazione indipendente di giornalisti Lettera22.
