Parliamo di spese legali, le parcelle degli avvocati.
Grazie all’onorevole Enrico Costa è stato istituito il fondo per il rimborso delle spese legali per chi ha subito un processo penale e ne è uscito assolto. Subire un processo è molto costoso, in termini di danni psicologici, fisici ed economici. Il fondo è attivo dal 1/1/2021.
In sostanza, chi è stato assolto con formula piena avrà diritto al rimborso di quanto speso per difendersi in aula e non solo. Vediamoli nel dettaglio.
Per aver diritto al rimborso, bisogna aver avuto una sentenza di assoluzione con formula piena, vale a dire “perché il fatto non sussiste”, “perché non ha commesso il fatto”, “perché il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato. È fondamentale che la sentenza sia divenuta irrevocabile, sia cioè definitiva e non più impugnabile.
Il rimborso delle spese legali per gli assolti ha un limite massimo: 10.500 euro. Viene ripartito in tre quote annuali, a partire dall’anno successivo a quello in cui la sentenza è divenuta irrevocabile.
Al rimborso si accede attraverso la presentazione di una domanda tramite l’apposita piattaforma presente sul sito web del Ministero della Giustizia (per accedere è necessario avere lo SPID). Nel caso di imputati minorenni o incapaci, l’istanza potrà essere presentata dal titolare della responsabilità genitoriale o da chi ne ha la rappresentanza legale. Se l’imputato è defunto, l’istanza potrà essere presentata dall’erede e, in caso di più di eredi, da uno di loro nell’interesse di tutti.
Nella richiesta vanno indicati e documentati alcuni elementi, tra cui:
la durata del processo definito con la sentenza di assoluzione divenuta irrevocabile, calcolata dalla data di emissione del provvedimento con cui è stata esercitata l’azione penale alla data in cui sentenza di assoluzione è diventata definitiva;
l’importo di cui si chiede il rimborso, che dovrà essere stato versato al professionista legale tramite bonifico, a seguito di emissione della parcella vidimata dal Consiglio dell’ordine.
Il Fondo eroga il rimborso entro il limite di 8 milioni di euro l’anno, ovviamente c’è un criterio di assegnazione per il rimborso che è ben chiarito sul sito web del ministero di Grazia e Giustizia.
Tuttavia non tutti avranno diritto al rimborso e sono:
Chi, pur essendo stato assolto per alcuni capi di imputazione, è stato condannato per altri;
Chi ha avuto una sentenza di estinzione del reato per prescrizione o amnistia;
Chi ha beneficiato nello stesso procedimento del patrocinio a spese dello Stato;
Chi ha ottenuto la condanna del querelante alla rifusione delle spese;
Ciascuna istanza di rimborso sarà accoglibile esclusivamente fino all’importo massimo di 10.500 euro e comunque nei limiti delle risorse disponibili rispetto alla sua collocazione in graduatoria.
Franco Marella
