Immigrazione, i video delle violenze a Melilla: oltre 20 i morti

Dopo la nota dei Comitati internazionalisti di Lotta Comunista che denuncia le condizioni inumane alle quali sono sottoposti i migranti nell’enclave spagnola di Melilla, spuntano sui social i video che dimostrano le condizioni disagiate delle persone lì trattenute, tra violenze, anche da parte della polizia, e caldo torrido. Oltre una ventina i morti registrati solo pochi giorni fa in loco.

I comunisti nel comunicato definiscono “una società finita” il capitalismo, chiedendo agli Stati europei di accettare i migranti economici, oltre ai profughi, ma poi di fatto denunciano le deficienze occupazionali del sistema: “Solo in Italia, Belpaese del turismo, mancano in questo momento 387.000 lavoratori per il settore turistico, altri 174.000 nel commercio e 100.000 in agricoltura!”.

Così facendo invocano la possibilità per la borghesia di far ricorso a quello che lo stesso Marx chiamava l’“esercito industriale di riserva”, cioè una marea di disoccupati alla ricerca di un lavoro, anche sottopagato, che manterrebbe così bassi i salari, acuendo una guerra tra poveri che non gioverebbe a nessuno. 

GIOVANNI GAUDENZI

Di seguito, i  4 video:

 

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