Trenitalia, l’odissea di Alessia di Bari: “I miei viaggi della speranza per frequentare un corso in Molise”

Un’odissea targata Trenitalia. Possiamo sintetizzare così l’esperienza che ci ha raccontato Alessia, una ragazza di Bari che sta frequentando, una volta al mese nel weekend, un corso di osteopatia a Venafro, in Molise. La giovane ci ha narrato tutti i disagi collegati agli spostamenti su rotaia, in quella tratta.

Queste le sue parole: “Sono costretta a muovermi con il treno, e devo farlo sempre di venerdì pomeriggio, per esigenze lavorative. Il problema sta nel fatto che puntualmente, partendo da Bari ed una volta arrivata a Caserta, perdo la coincidenza con il mezzo che dovrebbe portarmi a Venafro, dove ha sede la scuola di formazione professionale che sto frequentando ormai da un anno. La causa di questo disagio sono i continui ritardi su quella tratta. Sono costretta a recarmi in biglietteria ed a richiedere il servizio sostitutivo via taxi, che costa a Trenitalia, ogni volta, 150 euro. Soldi che ovviamente non posso sobbarcarmi io, visto il loro disservizio.”

Ma Alessia non si ferma qui: “Ormai, la situazione è la medesima da un anno, e dovrò frequentare questo corso, che pago con i miei risparmi, ancora per 12 mesi. L’ultima volta, visto il periodo di ferie, ho incontrato ancora maggiore difficoltà, perché per reperire qualcuno in biglietteria disponibile a farmi compilare la modulistica necessaria per addebitare il taxi a Trenitalia ho dovuto innervosirmi parecchio, e perdere oltre un’ora per spiegare quale fosse la problematica davanti ad addetti che non sapevano come aiutarmi.”

La ragazza prosegue: “Mi sembra assurdo che nel 2022 la situazione delle ferrovie italiane sia questa, in special modo al Sud. In teoria, dovrei riuscire a prendere il treno per Venafro, che parte 10 minuti dopo l’arrivo ipotetico del convoglio Bari-Caserta. Ma in un anno ho preso quel mezzo solo una volta. Se non dovessi trovare davvero nessuno in biglietteria, come potrei fare a far valere i miei diritti di cittadina, lavoratrice e studentessa. È assurdo accumulare certi ritardi, complicando la vita enormemente a gente che chiede solo di poter lavorare e studiare serenamente. Senza contare i commenti spesso inopportuni di chi dovrebbe solo aiutare una cliente in difficoltà.”

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