MA C’È CASINO NELL’ARIA

Non fate i moralisti. Non manca l’accento sulla “o” di casino. È proprio un casino, un bordello, una casa d’appuntamenti. È quella cosa lì, direbbe Bersani.

Manco una settimana fa parlavamo dell’accordo innaturale del quartetto Che-ce-frega Letta-Calenda-Bonelli-Fratoianni. Niente, come i fidanzatini estivi, si sono già lasciati. La Bonino è rimasta come la zita di Ceglie, Cottarelli potrà tagliare coriandoli, Letta sistema la moglie di Fratoianni e Franceschini e tutti sono contenti, dato che la promozione PD, Poltrone e Divani, termina domenica 25 settembre, dicono i sondaggi.

Calenda? Con Renzi. Aho, ora che scrivo. Non garantisco per i prossimi momenti. 

Epperò insieme prenderanno il 10, il 9, forse l’8 ma anche la somma che fa 7, sottraendo +Europa ce la fanno al 6, che poi il 5 sarebbe un bel risultato perché superiore al 4 dei sondaggi, comunque sopra l’asticella obbligatoria del 3%, che se non centrata non darebbe seggi a Carlo & Matteo. Oddio, non tutti i poli-polli vengono per nuocere.

Le stelle cadenti rinunciano a Casalino capolista, dato per certo fino a ieri. Non si candidano o non si possono ricandidare tanti big. Il motivo lo spiega il Dibba, il Che Guè Vaga dè noantri, quando parla del Grillo padre-padrone sotto cui non vuole stare. Dico Grillo. E giù risate.

Casino c’è perfino nel centro-destra. Flat tax? 23%! Ma che dite? Meglio al 15%! Cetto Laqualunque sarebbe contro. Mai sia si prendano il vizio di voler far pagare le tasse. Le promesse volano e la Meloni modera, tanto Salvini lo metterà a giocare con le zattere e Berlusconi a dormire al Senato, oramai è ufficiale.

Le formazioni sono quasi pronte: la consegna dei collegi sotto l’ombrellone. Per qualcuno piantato come le scritte sulla sabbia.

GIANPAOLO SANTORO

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo