Il settore della pesca pugliese sta subendo una forte crisi già da diverso tempo. Non sono infrequenti, infatti, le proteste legate, ad esempio, al caro gasolio che assottiglia fortemente, se non porta a debito la gestione dei pescherecci nostrani.
La Regione Puglia, con il PO FEAMP 2014/2020 Misura 1.30 ha disposto un Finanziamento a fondo perduto per la diversificazione e nuove forme di reddito che ha scadenza il 27 settembre 2022.
Vediamo i dettagli.
In cosa consiste questo bando di finanziamento?
La Misura contribuisce alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari, compresi investimenti a bordo, turismo legato alla pesca sportiva, ristorazione, servizi ambientali legati alla pesca e attività pedagogiche relative alla pesca.
Oltre alla diversificazione del reddito, la Misura contribuisce ad accrescere il livello di formazione dei pescatori su ambiti produttivi correlati alla pesca (turismo legato alla pesca sportiva, ristorazione, servizi ambientali e attività pedagogiche); il beneficiario, infatti, al fine di accedere al sostegno di cui alla presente Misura, deve dimostrare di avere idonee competenze professionali nell’ambito del settore oggetto di diversificazione.
Chi sono i soggetti beneficiari?
Pescatori (qualsiasi persona fisica o giuridica che esercita l’attività di pesca professionale)
Quali tipologie di interventi sono ammissibili?
Sono ritenuti ammissibili gli investimenti che contribuiscono alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo delle seguenti nuove attività complementari, compresi gli interventi a bordo, correlate all’attività principale della pesca, ad esempio:
– investimenti a bordo;
– turismo legato alla pesca sportiva;
– ristorazione;
– servizi ambientali legati alla pesca;
– attività pedagogiche relative alla pesca.
Le principali categorie di spese ammissibili riguardano:
– costi sostenuti per l’attuazione dell’operazione (ad esempio, gli stipendi dei dipendenti e di altro personale qualificato, costi connessi con il luogo in cui avviene l’azione, noleggi, spese di coordinamento, ecc.);
– costi di investimento chiaramente connessi all’attività di progetto (ad esempio, acquisto di macchinari e attrezzature, adeguamento delle strutture/imbarcazioni).
Qual è l’entità delle agevolazioni?
La dotazione finanziaria è di euro 200.000,00.
La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse.
L’importo massimo del sostegno concedibile in quota pubblica per progetto e per soggetto beneficiario è fissato in euro 75.000,00.
GIANPAOLO SANTORO
con la collaborazione tecnica di Studioagevolazioni.com
