Tutti ricordano e citano la celebre frase tratta dal film Forrest Gump “la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!”.
Aldilà della varietà di gusti, formati e tipologie, per riagganciarci al “non sai mai quello che ti capita”, la sensazione che ciascuno trae dal “guilty pleasure” per eccellenza è sempre la stessa: unico ed incomparabile momento di piacere.
Si stima che ogni anno un italiano consumi circa 4 kg di cioccolato, in formato tavoletta o di altre tipologie, tanto che il settore del cioccolato vale quasi 2 miliardi di euro.
La stretta correlazione tra cioccolato ed effetti positivi sul nostro umore esula da una forma di autoconvincimento personale volto a giustificare il consumo di cioccolato, in quanto provato da innumerevoli ed autorevoli studi scientifici che, nel tempo, hanno verificato l’effettiva sussistenza di effetti benefici sullo stato psico-fisico del consumatore.
Nessuno si stupirà nell’apprendere che il cioccolato rientra tra gli alimenti definiti “Comfort food” (letteralmente “cibo conforto”), ovvero la categoria che comprende tutti quegli alimenti che regalano al consumatore un senso di piacere, appagando un bisogno emotivo, oltre che alimentare, noti per la sensazione di benessere e di conforto che regalano al corpo.
Testimonianza della portata consolatoria del cioccolato, d’altronde, è certamente il trend di aumento dei consumi durante il lockdown. I dati diffusi da Nielsen, infatti, evidenziano un aumento delle vendite a due cifre (+18,5%) proprio durante il periodo di restrizioni e limitazioni legate all’emergenza sanitaria.
Secondo un recente studio condotto da Lawrence Williams, ricercatore della University of Colorado, chi è solito bere bevande calde come la cioccolata nutre più fiducia verso gli altri, ed è maggiormente altruista ed espansivo rispetto a chi consuma abitualmente bevande fredde.
Secondo lo studioso, infatti, vi è una stretta relazione tra bevande calde e rapporti umani più calorosi, data dal fatto che il calore fisico sia connesso al calore psicologico, poiché la psiche umana associa temperature calde e rassicuranti all’infanzia e al contatto materno.
E allora se il cioccolato fa bene all’umore – contribuendo alla secrezione della serotonina, l’ormone del benessere – oltre che avere effetti positivi sul sistema immunitario, la cioccolata calda rende anche generosi ed altruisti.
Dunque, i più golosi possono trovare consolazione nel fatto che ci sia un fondamento scientifico a giustificare i loro peccati di gola, elevando tali momenti ad una sorta di “medicina” per corpo e mente che regala gusto e buonumore.
Da oggi puoi assaporare il Tuo comfort food grazie al preparato Benn al gusto di cioccolata calda, la più densa e cremosa che ci sia.
Con Benn, trovi gusto e buonumore in una tazza di cioccolata calda.
