Smart&Start: il finanziamento per le startup innovative

L’innovazione e la capacità tutta italiana di dare soluzioni che cambiano il mondo sono riconosciute a livello mondiale. 

Ma un problema sempre più sentito è la difficoltà, anche questa prettamente italiana purtroppo, di non dare troppo spazio alle imprese “innovative”, specie se queste sono in fase di startup. 

Da noi i Mark Zuckerberg o gli Steve Jobs, ora come ora, non potrebbero neanche affacciarsi ad una banca senza essere derisi.

Per fortuna esiste un bando, chiamato Smart & Start, gestito da Invitalia, che consente un sostegno alle startup innovative con un finanziamento a tasso agevolato fino all’80%.

Vediamo i dettagli.

Descrizione completa del bando

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.

Dal 20 gennaio 2020 sono stati stabiliti nuovi criteri che prevedono:

la semplificazione dei criteri di valutazione per la concessione delle agevolazioni e l’introduzione di nuove premialità in caso di collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, compresi i Digital Innovation Hub, e di realizzazione di piani di impresa al sud da parte di start up già operative al centro-nord;

una nuova definizione dei piani di impresa e delle spese ammissibili, ivi incluso il riconoscimento di una quota di finanziamento per la copertura delle esigenze di capitale circolante per il periodo di realizzazione del piano;

l’incremento del finanziamento agevolato fino all’80% delle spese ammissibili e al 90% nel caso di società costituite da sole donne, da under 36 oppure se un socio ha il titolo di dottore di ricerca;

l’aumento del fondo perduto per le imprese localizzate al Sud Italia fino al 30% dell’importo concesso per gli investimenti;

modalità di rendicontazione più semplici, con la possibilità di ottenere le erogazioni per stati di avanzamento con fatture non quietanzate (i cui pagamenti possono dimostrati, entro sei mesi, al successivo stato di avanzamento) e contestuale erogazione della quota proporzionale di finanziamento inerente il capitale circolante; rendicontazione dei costi di personale con la modalità dei costi standard;

estensione temporale del periodo di ammortamento per la restituzione del finanziamento fino a 10 anni. 

Al fine di promuovere, su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, è stato riordinato il regime di aiuto denominato Smart&Start, che è ora finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo delle start-up innovative ed è applicabile sull’intero territorio nazionale.

Il nuovo intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;

mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;

finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

 

Novità 2022

Sono stati stanziati ulteriori 100 milioni di euro grazie al PNRR a favore dell’imprenditoria femminile.

Potranno accedere ai nuoi fondi le startup innovative in cui la compagine societaria sia composta per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione da donne. 

Grazie al Decreto ministeriale 24 febbraio 2022, le startup già ammesse alle agevolazioni possono chiedere di trasformare in fondo perduto una quota del mutuo se nella società vengono realizzati investimenti in capitale di rischio nella forma di investimento in equity, ovvero di conversione in equity di uno strumento in forma di quasi-equity da parte di investitori terzi o di soci persone fisiche.

L’investimento nel capitale di rischio deve essere almeno di 80.000 euro, avere una durata minima di tre anni e, nel caso di apporto da parte di investitori terzi, non deve determinare una partecipazione di maggioranza.

Il finanziamento agevolato è convertibile fino a un importo del 50% delle somme apportate dagli investitori terzi e, comunque, non oltre il 50% del totale delle agevolazioni concesse alla startup.

La nuova possibilità di convertire parte del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto, per le startup finanziate con Smart&Start Italia, sarà attiva dal 14 luglio 2022. Le modalità di richiesta sono state stabilite dalla Circolare Mise n. 253833 del 4 luglio 2022 .

Soggetti beneficiari

Smart&Start Italia finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Chi può chiedere un finanziamento:

startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi

team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”

imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.

I requisiti che una Start up deve possedere per essere innovativa sono i seguenti:

– L’impresa è costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda e svolge attività di impresa

– Ha la sede principale dei propri interessi in Italia

– A partire dal secondo anno di attività della Start up innovativa, il totale del valore della produzione annua non è superiore a 5 milioni di Euro

– Non distribuisce e non ha ancora distribuito utili

– avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

– non essere costituita da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

Tipologia di interventi ammissibili

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo

essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things

essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica

Componenti hardware e software

Brevetti, marchi e licenze

Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa

Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale

Licenze relative all’utilizzo di software

Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi

Consulenze specialistiche tecnologiche

Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori

Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa

Investimenti in marketing e web marketing

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:

Materie prime

Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa

Hosting e housing

Godimento beni di terzi 

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Entità e forma dell’agevolazione

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il “Decreto Rilancio” del 20/05/2020 estende il contributo a fondo perduto anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

Le premialità

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca

operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud

dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato

dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza

Le domande possono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia. 

Non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuta le domande in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.

GIANPAOLO SANTORO

con la collaborazione tecnica di studioagevolazioni.com

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