“L’Italia adotti in fretta la direttiva Ue, approvata oggi dal Parlamento Europeo, che indica la strada per l’introduzione di un salario minimo, come strumento legislativo di lotta alla povertà lavorativa e quindi di difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori”. Lo afferma in una nota Camilla Laureti, europarlamentare Pd-Gruppo S&D, membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e della Commissione per i bilanci, che oggi ha votato in Aula la direttiva Ue sul salario minimo.
“Nel nostro Paese un lavoratore su tre guadagna meno di mille euro. Si tratta di una situazione inaccettabile che lede il diritto dei lavoratori e che ci pone fra i pochi Stati dell’Unione a non aver introdotto un salario minimo, il cui obiettivo è anche proteggere il potere d’acquisto delle persone”, aggiunge Laureti.
“Il voto di oggi conferma ancora una volta l’impegno dell’Unione Europea a tutela dei diritti dei lavoratori. Mai come in questa fase storica, nel pieno di una crisi energetica e con una pandemia gestita ma non ancora superata, quella del salario minimo è una battaglia di civiltà per evitare quella corsa al ribasso dei salari che rischierebbe di mettere in ginocchio l’intera economia europea”, conclude l’europarlamentare.
Foto Camilla Laureti
