Le rivelazioni dell’intelligence Usa sui finanziamenti a 24 Paesi? Sarebbero una «manovra propagandistica e sotterraneamente ricattatoria», «un’interferenza gravissima che rivela la paura di quel 51% di italiani contrari alle sanzioni alla Russia» e ribadisce la sua linea:
«Revocheremo immediatamente le sanzioni a Mosca, è il primo passo per la pace». Così, in un’intervista al Corriere della Sera, Antonio Ingroia, uno dei leader di Italia sovrana e popolare, parlando delle elezioni. Alla domanda sul perchè dei tanti no del suo programma politico spiega: «Noi diciamo dei no perchè siamo una forza politica antisistema» – chiarisce – «Un no forte e chiaro all’agenda Draghi. Ma diciamo anche molti sì. Il primo è il nostro slogan: torniamo alla Costituzione che è stata violata, sfregiata, con il Parlamento ridotto a zerbino del potere esecutivo esercitato da un governo che è espressione di interessi non nazionali. Restituiamo sovranita’ agli italiani». E su vaccini e Covid:
«Noi difendiamo la libertà degli italiani di decidere» – evidenzia – «Tanti immunizzati si sono infettati. Ammesso che i vaccini evitino conseguenze gravi, siamo contro la criminalizzazione di chi non vuole farlo”. Ingroia sostiene che l’Italia abbia sbagliato nel sostenere l’Ucraina. «E’ stato un gravissimo errore» – evidenzia. «L’Italia doveva mostrarsi all’altezza della sua tradizione di Paese ambasciatore di pace. Ora vanno revocate le sanzioni alla Russia: Putin ci riconoscerà come interlocutore e Zelensky, una pedina della Nato che vuole la guerra, verrà smascherato».
