Non so davvero come sarebbe stato l” inizio dell” anno scolastico dei miei tempi se ci fossero stati i social…
Posso raccontarvi quel che mi ricordo.
Innanzitutto la scuola iniziava il primo ottobre, la sera prima la RAI trasmetteva la festa dei Remigini ( da San Remigio, 1 Ottobre, appunto) condotta da Mago Zurli dall” Antoniano di Bologna.
Da qualche giorno eri andato a fornirti di penne, quaderni, sussidiario e libro di lettura in cartoleria ( Farnelli, Radino, Rizzi) , le matite colorate Giotto misuravano lo stato sociale, i più ricchi avevano la confezione con tutti i colori dell”immaginario cromatico, gli altri quella da sei.
A scuola si andava con una cartella fatta dello stesso materiale delle “valigie di cartone” con le quali si emigrava, quindi di cartone. Avevano dei rinforzi agli angoli che li rendevano spigoli, questo faceva si che, all” occorrenza, diventassero dei corpi contundenti, dunque armi.
Essere accompagnati dai genitori a scuola era consentito al massimo nei primi giorni della prima elementare, dopo chi lo facesse, prendeva ” naturaliter” mazzate dai compagni.
La carrozza di Masino non era considerata invece un discrimine sociale ma, semplicemente, un mezzo di trasporto, tantӏ che poteva essere utilizzata anche abusivamente da chi si attaccava alle staffe posteriori.
I maestri erano uno per classe e le classi avevano 35/40 bambini, accuratamente mescolati per provenienza sociale, i genitori non avevano alcun potere nello scegliere il maestro/a né i compagni di classe ( per fortuna).
Non so se i genitori, ci fossero stati i social, ci avrebbero scritto su, so soltanto che se i genitori scoprivano di una punizione ricevuta a scuola, tornato a casa ” avevi il resto”.
Nonostante tutte queste mostruosità, alla fine siamo qui e non mi pare siamo cresciuti poi così male…
