ARTE

I PITTORI DI POMPEI

 

Si è aperta il 23 settembre 2022 al Museo Civico Archeologico di Bologna I Pittori di Pompei, una delle mostre più attese della stagione espositiva autunnale in Italia che resterà visibile fino al 19 marzo 2023.

A Bologna, per la prima volta, verrà esposto un corpus di straordinari esempi di pittura romana provenienti da quelle domus celebri proprio per la bellezza delle loro decorazioni parietali, dalle quali spesso assumono anche il nome con cui sono conosciute. Capolavori – solo per citarne alcuni – dalle domus del Poeta Tragico, dell’Amore punito, e dalle Ville di Fannio Sinistore a Boscoreale, e dei Papiri a Ercolano.

Museo Civico Archeologico di Bologna

http://ipittoridipompei.it

 

PARIS BORDON 1500-1571. PITTORE DIVINO

 

La Città di Treviso dedica al suo più grande pittore, Paris Bordon (Treviso 1500 – Venezia 1571), definito dallo storiografo veneziano Marco Boschini, il “Divin Pitor” – termine che ha usato solo per Raffaello e Tiziano – la più ampia monografica mai realizzata finora con opere eccezionali, molte delle quali mai esposte in Italia.

La mostra intende riscoprire proprio la varietà, l’originalità e la ricchezza della produzione del genio trevigiano riunendo insieme i suoi sensuali ritratti femminili, le rappresentazioni mitologiche, le scene sacre delle grandi pale d’altare e le piccole opere destinate alla devozione privata.

Dal 16 Settembre 2022 al 15 Gennaio 2023

Museo Santa Caterina – Treviso

http://www.mostraparisbordon.it

 

 

I COSTUMI DI ADELAIDE RISTORI. TEATRO E ALTA MODA

 

Poliedrica, divina, unica: le definizioni si sprecavano per Adelaide Ristori, che riuscì a diventare, nel 1853, prima attrice assoluta della Compagnia Reale Sarda. 
Nel 1855, ormai famosa in patria, fu consacrata come protagonista della scena internazionale a Parigi. Seguirono tournée a Berlino, Vienna, Londra, Madrid, fino ad arrivare in Russia, negli Stati Uniti e in Sud America. 
Nel 1874 partì per un vero e proprio giro del mondo, un capolavoro artistico, imprenditoriale e organizzativo, che si concluderà nel 1876, giungendo a toccare, alla fine della sua carriera artistica, 5 continenti, 33 Stati e 334 città, alcune mai raggiunte prima in tournée da nessuna compagnia drammatica italiana.

fino al 22 Gennaio 2023

Palazzo Nicolosio Lomellino – Genova

 

http://www.museoattore.it

 

 

Max Ernst

 

Oltre 400 sono le opere tra dipinti, sculture, disegni, collages, gioielli e libri illustrati provenienti da musei, fondazioni e collezioni private, in Italia e all’estero.

Tra questi: la GAM di Torino, la Peggy Guggenheim Collection e il Museo di Ca’ Pesaro di Venezia, la Tate Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Museo Cantini di Marsiglia, i Musei Statali e la Fondazione Arp di Berlino, la Fondazione Beyeler di Basilea, il Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Come in una grande Wunderkammer, e in analogia con l’universo di Max Ernst, la mostra e il volume che l’accompagna sfidano i visitatori a cimentarsi in affascinanti e intriganti giochi di percezione tra stupore e meraviglia, ove logica e armonia formale si accompagnano a enigmi impenetrabili, ove opere, tecniche e costellazioni di simboli conducono oltre la pittura.

Una serie di eventi collaterali animeranno i mesi di apertura della mostra, prima tra tutti la rassegna su Max Ernst, il Surrealismo e il Cinema realizzata in collaborazione con il MIC, Fondazione Cineteca Italiana.

Fino al 26 febbraio 2023 – palazzo reale di Milano www.palazzorealemilano.it

 

 

A MANTOVA PISANELLO RISPLENDE

 

La mostra dedicata a Pisanello è pensata in occasione dei 50 anni dall’esposizione curata da Giovanni Paccagnini, con la quale fu presentata una delle più importanti acquisizioni nel campo della storia dell’arte nel XX secolo: la scoperta nelle sale di Palazzo Ducale di Mantova del ciclo decorativo di tema cavalleresco dipinto a tecnica mista intorno al 1430-1433 da Antonio Pisano, detto il Pisanello.

L’esposizione che apre a ottobre, prodotta e promossa da Palazzo Ducale di Mantova, fa parte di un programma di ampia visione e lungo periodo per la valorizzazione dell’opera e della Sala dedicata all’artista, insieme all’attigua Sala dei Papi. Verrà infatti ripensato in maniera permanente l’allestimento dell’intero ambiente (9,50×17,50 m; 3 pareti su 4 hanno svelato anche le sinopie della composizione affrescata; 100 mq in tutto tra affreschi e sinopie) per la miglior fruizione di un ritrovamento eccezionale del patrimonio artistico italiano. 

Il progetto prevede di restituire una leggibilità completa delle pitture, strappate e ricollocate oltre cinquant’anni fa, grazie a un nuovo sistema di illuminazione e a una pedana sopraelevata che per la prima volta pone il visitatore a distanza ravvicinata dalle pareti (oggi il pavimento si trova a una quota più bassa di 110 cm di quando l’opera fu realizzata).

Sono circa 30 le opere esposte, tra cui prestiti internazionali quali i capolavori del Pisanello “La Madonna col Bambino e i santi Antonio e Giorgio” della National Gallery di Londra, per la prima volta in Italia dalla sua “partenza” nel 1862, e i disegni del Museo del Louvre di Parigi; ma anche “L’Adorazione dei magi” di Stefano da Verona dalla Pinacoteca di Brera di Milano e, non da ultimo, la preziosa “Madonna della Quaglia“, una tavola giovanile di Pisanello, considerata tra le opere simbolo del Museo di Castelvecchio di Verona, disponibile anche in virtù di un accordo di valorizzazione in essere tra i due Musei sui rapporti artistici tra Verona e Mantova.

fino all’8 gennaio 2023

PALAZZO Ducale – Mantova

https://mantovaducale.beniculturali.it/it/news/961-pisanello-il-tumulto-del-mondo

 

 

IL MAESTRO E LA SUPERBA. IL GRANDE RITORNO DI RUBENS A GENOVA

 

A 400 anni esatti dall’omaggio di Rubens, l’antica Repubblica marinara è pronta a contraccambiare con una grande mostra prevista per l’autunno 2022, con Palazzo Ducale come quartier generale e altri storici edifici pronti a riaprire le porte in nome del maestro. A cura degli storici dell’arte Anna Orlando e Nils Buttner, membro del Centrum Rubenianum e del comitato editoriale del Corpus Rubenianum Ludwig Burchard, Rubens e i Palazzi di Genova riunirà oltre 150 opere, tra le quali 20 dipinti dell’artista fiammingo appartenenti a collezioni italiane ed europee, cui si aggiungeranno i capolavori già presenti in città. Intorno ai gioielli di Rubens di disporranno le opere di artisti che il maestro ebbe modo di ammirare, studiare o conoscere personalmente durante i suoi soggiorni a Genova e in Italia, da Tintoretto a Luca Cambiaso, da Frans Pourbus il Giovane a Sofonisba Anguissola. E poi disegni, incisioni, arazzi, libri antichi, abiti, accessori e gioielli femminili, che insieme restituiranno lo splendore della Genova barocca. 

 

Fino al 22 gennaio 2023 – Palazzo Ducale di Genova

www.palazzoducale.genova.it

 

 

Mostra dell’anno dedicata al genio di Van Gogh. 

 

Palazzo Bonaparte ospita la grande e più attesa mostra dell’anno dedicata al genio di Van Gogh. Attraverso le sue opere più celebri – tra le quali il suo famosissimo Autoritratto (1887) – sarà raccontata la storia dell’artista più conosciuto al mondo.

La mostra di Roma, attraverso ben 50 opere provenienti dal prestigioso Museo Kröller Müller di Otterlo – che custodisce uno dei più grandi patrimoni delle opere di Van Gogh – e tante testimonianze biografiche, ne ricostruisce la vicenda umana e artistica, per celebrarne la grandezza universale.
Un percorso espositivo dal filo conduttore cronologico e che fa riferimento ai periodi e ai luoghi dove il pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a St. Remy e Auvers-Sur-Oise, dove mise fine alla sua tormentata vita.

Fino al 26 marzo – Palazzo Bonaoarte – Roma

mostrepalazzobonaparte.it

 

Futurismo. La nascita dell’avanguardia 1910-1915 

 

Allestita nelle sale di Palazzo Zabarella a Padova, con la curatela di Fabio Benzi, Francesco Leone, Fernando Mazzocca, si impone come mostra d’eccezione che indaga in modo assolutamente inedito le origini del movimento, offrendo una visione nuova ed originale e invitando alla scoperta di una realtà artistica fino a ora poco, o per niente, svelata. Sebbene negli ultimi quarant’anni si siano succedute molteplici rassegne dedicate al Futurismo, nessuna si è mai focalizzata in termini critici ed esaustivi sui presupposti culturali e figurativi, sulle radici, sulle diverse anime e sui molti temi che hanno concorso prima alla nascita e poi alla deflagrazione e alla piena configurazione di questo movimento che ha caratterizzato in modo così dirompente le ricerche dell’arte occidentale della prima metà del Novecento.

“Futurismo”, innanzitutto, significa “arte del futuro”, e infatti, tra le avanguardie del ‘900 è quella maggiormente animata da un sentimento rivoluzionario di rinnovamento, di ribellione nei confronti della tradizione e di fiducia nelle possibilità offerte dal futuro e dalle sue innovazioni tecniche. Gli artisti della prima generazione di futuristi – Umberto Boccioni, in primis, e poi Carlo Carrà, Luigi Russolo, Antonio Sant’Elia, Giacomo Balla e Gino Severini – si pongono come obiettivo di risvegliare l’arte figurativa poiché non è più immaginabile che continui a dar voce a tematiche lontane dalla realtà, spesso vincolate a soggetti religiosi e mitologici.

 

Fino al 23 febbraio 2023 – Palazzo Zabardella – Padova

https://www.zabarella.it/mostre/futurismo

 

 

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