Nonostante l”invio di pec l”adesione ai comitati e alle riunioni, nonché per la partecipazione alla commissione Covid-19 istituita in Veneto – su invito della presidente Zottis – il Comitato Nazionale Familiari Vittime del Covid lamenta il suo mancato coinvolgimento.
Attraverso nuove dichiarazioni rilasciate alla stampa, i familiari delle vittime del Covid chiedono rispetto per loro e per i parenti deceduti, forse morti anche per cure sbagliate e trattamenti sanitari non consoni alle esigenze dei malati. Sotto accusa anche il metodo di utilizzo dei tanti discussi vaccini. Chiedono Giustizia e verità i parenti delle vittime, che si appellano nuovamente alle istituzioni, senza nascondere la propria delusione per via di risposte e provvedimenti che tardano ad arrivare.
Critiche anche nei confronti degli ultimi governi – a detta del comitato – attenti ad elargire bonus ma poco o per nulla preoccupati di rispondere alle esigenze di chi ha sofferto e continua a soffrire, anche a distanza di anni. Per questo, annunciano dal Comitato Nazionale Familiari Vittime del Covid, il19 novembre scenderanno in piazza: «Useremo tutti gli strumenti che la Costituzione ci dà» perché «Noi non dimenticheremo mai e la gente dovrà sapere quello che hanno fatto».
