Nelle ultime ore la notizia ha fatto il giro d”Italia, rendendo Gubbio trending topic sui vari social.
Il motivo del clamore sarebbe legato ad un pranzo avvenuto domenica 2 ottobre in uno dei ristoranti del centro della città, a cui avrebbe partecipato un numeroso gruppo di membri di una società di pesca.
Stando agli audio vocali, ai commenti sul web e alle foto diventate ormai virali, durante il pranzo a base di pesce, una quarantina di persone avrebbe iniziato ad accusare nausee, malori e dissenteria cronica, generando panico e sgomento tra i presenti.
“Scene apocalittiche” come le hanno definite negli audio circolati su WhatsApp, in cui si raccontano nei particolari le difficoltà e i disagi di chi non essendo riuscito a trattenere l”urgente bisogno, si sia defecato addosso o all”interno della sala dello stesso locale, essendo le toilette occupate.
Pare che un uomo in stato di ebbrezza, nel tentativo di raggiungere il bagno della propria abitazione non molto distante dal ristorante, abbia creato un sinistro con la propria auto coinvolgendo altre vetture, per poi ritrovarsi completamente “sporco” all”arrivo dei carabinieri intervenuti sul posto.
Nel ristorante sono intervenute due ambulanze e alcuni degli ospiti sono stati ricoverati in ospedale con codice verde.
La direzione dell”attività coinvolta, non immaginando che la notizia averebbe superato i confini della città, in un primo momento non ha ritenuto necessario difendersi, sicura della qualità e della freschezza degli alimenti somministrati.
Quando l”accaduto invece è diventato di dominio pubblico sul piano nazionale, ha così replicato sui social:
“Ad oggi, purtroppo, dopo aver constatato che a distanza di giorni tali supposizioni (perché di questo si tratta, solo di “chiacchiere”) vengono ancora alimentate da mere voci di popolo, senza che nessuno conosca realmente i fatti, mi trovo costretto, mio malgrado, a replicare in proposito per precisare quanto segue.
Corrisponde a verità che il giorno del pranzo sia intervenuto, presso il ristorante, personale medico del 118, tuttavia, tale intervento si è reso necessario per problemi personali di salute che hanno afflitto due avventori, ma che nulla hanno a che vedere, in alcun modo, con la qualità e/o tipologia del cibo somministrato presso il ristorante, con la preparazione dello stesso o con i metodi di cottura utilizzati, come a qualcuno piacerebbe far credere.
Auspico di non dovermi trovare difronte a pubblicazioni su noti social, dove spesso dilaga ogni informazione possibile, pur se non veritiera, perché a quel punto ci troveremmo costretti a dover tutelare, ai sensi di legge, l’immagine dell’attività e di chi con me lavora duramente tutti i giorni per offrire ai clienti un servizio onesto e di qualità, come sempre avvenuto negli anni”.
