Viviamo un” epoca in cui sempre meno sono le certezze.
Una volta erano rigide le regole su desinenze e declinazioni, si chiamava “grammatica” e si imparava sin dalla scuola elementare.
Adesso ognuno fa un po” come cacchio gli pare, in ossequio alle motivazioni più svariate che sono talmente valide che quella che una volta era la Cassazione della grammatica, l”Accademia della Crusca, piuttosto che dettarne le regole, ormai insegue le “tendenze” come per l” aggettivo “petaloso”.
I nostri dialetti, da questo punto di vista, sono molto più seri. Se dici una sciocchezza ti ridono appresso.
La relatività sembra comunque inarrestabile e coinvolge un altro totem della Storia: l”orario.
La fine dell”ora cosiddetta “legale” non mette tutti d”accordo, c”è chi non vorrebbe più tornare a quella solare.
In effetti, se possiamo fare l”orario come ci pare, perché solamente un” ora?
Si potrebbe allungare di due o tre, no?
E perché far durare un anno soltanto dodici mesi, facciamo ventiquattro così passo subito da 62 a 31 anni…
PINUCCIO TARANTINI
