Arrestata la Vicepresidente del Parlamento europeo, trovate mazzette in contanti (mentre l’Italia parla di “tetto”)

Terremoto nel Parlamento dell”Unione Europea dove svariati membri – compresa la Vicepresidente Kaili – risultano arrestati nell”ambito di un”inchiesta legata al ritrovamento di mazzette in contanti individuate in bustoni.

Un”inchiesta destinata a far discutere se si considera anche che l’immunità decade in caso di flagranza di reato. Tra le persone fermate vi sarebbero anche il padre della giovane politica di origini greche, a quanto pare arrestato mentre cercava di scappare con una valigia piena di banconote. Tra gli arrestati anche un ex deputato italiano eletto tra le fila dem ed il responsabile italiano di una Ong. «Da diversi mesi gli investigatori della polizia giudiziaria sospettano che uno Stato del Golfo abbia cercato di influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo», ha confermato la procura federale di Bruxelles senza fornire tuttavia né il nome del Paese né tantomeno le identità delle persone coinvolte.

Secondo la stampa europea, dietro le mazzette proverrebbero dal Qatar, paese in passato pubblicamente menzionato ed elogiato proprio dalla Vicepresidente del parlamento europeo nel corso dei suoi interventi. In totale sarebbero stati sequestrati circa 600.000 euro in contanti. Il tutto si verifica mentre l”Italia discute sul cosiddetto “tetto al contante”, provocando inevitabilmente indignazione su un caso che rischia di stravolgere gli equilibri interni.

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