Arcivescovo Carlo Maria Viganò: Un colpo di stato silenzioso

Apprendiamo un interessante lungo post pubblicato su twitter dall’attuale arcivescovo Viganò che riportiamo interamente, il quale da tempo denuncia l’attuale prassi delle élite occidentali nel voler soggiogare l’intera umanità.

“Un “colpo di stato silenzioso” è un colpo di stato che avviene senza l’uso della forza, portato avanti da un governo che esercita il potere in modo incostituzionale. In questo caso il colpo di Stato è stato compiuto in tutte le nazioni occidentali quasi contemporaneamente, a partire dai primi anni Novanta. Per l’Italia, questo colpo di mano è iniziato con la dismissione delle società partecipate e la privatizzazione di servizi che normalmente gravavano sull’erario, come la sanità e i trasporti, seguendo le direttive impartite dall’alta finanza a Mario Draghi il 2 giugno ’92, sul panfilo Britannia. Sì, Mario Draghi, che all’epoca era direttore generale del Ministero del Tesoro e che l’allora presidente della Repubblica italiana Francesco Cossiga definì un “vile affarista”. In altre nazioni questo colpo di stato è avvenuto in modo analogo, con una serie di progressive cessioni di sovranità a entità sovranazionali come la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Con l’introduzione dell’euro [nel 2002], la sovranità monetaria è stata tolta alle nazioni aderenti al Trattato di Maastricht, trasferendola alla Banca Centrale Europea, che è una banca privata. Questa banca decide il tasso con cui finanzia i bilanci nazionali, utilizzando il denaro che queste stesse nazioni le hanno già dato. In pratica, la Banca Centrale Europea chiede interessi su denaro che restituisce solo un centesimo alla volta, e solo a certe condizioni: riforme, tagli alla spesa pubblica, imposizione di leggi che promuovano l’uguaglianza di genere, il diritto all’aborto, l’indottrinamento dei bambini, ecc. Anche l’introduzione dell’obbligo del pareggio di bilancio nella Costituzione [italiana] – come se lo Stato fosse un’azienda – fa parte del golpe silenzioso.

Tutti i membri di questi organismi, compresi gli stessi governanti che sono stati nominati su indicazione di poteri non eletti o che sono riusciti a vincere le elezioni grazie alla manipolazione dell’informazione, sono al tempo stesso servi di gruppi di potere dell’alta finanza o di grandi fondi di investimento – alcuni erano loro dipendenti, come Draghi di Goldman Sachs – altri sono diventati dipendenti dopo la fine del loro mandato. Così come le agenzie del farmaco e le organizzazioni sanitarie sono composte da ex dipendenti di Big Pharma, che spesso ricevono contratti di consulenza e sono pagati proprio dalle aziende farmaceutiche che dovrebbero tenere d’occhio. Fino alla pandemia, in pratica, il potere era ancora gestito, almeno formalmente, dalle singole nazioni, e le leggi erano approvate dai Parlamenti. Ma negli ultimi due anni, i Parlamenti sono stati privati dell’autorità, e tutti coloro che il World Economic Forum e altre lobby sono riusciti a piazzare agli alti livelli dei governi e delle istituzioni internazionali hanno iniziato a legiferare contro la Costituzione e gli interessi della Nazione, obbedendo agli ordini impartiti loro dall’alto – “dai mercati”, ci dicono – che in realtà è costituito da un numero molto ristretto di multinazionali che fagocitano le aziende concorrenti, appiattiscono le competenze professionali con danno per la qualità del prodotto, e riducono le tutele e i salari dei lavoratori grazie alla complicità dei sindacati e della sinistra. Insomma, siamo governati da un alto comando di usurai e speculatori, da Bill Gates che investe in grandi aziende agricole proprio alla vigilia dell’emergenza alimentare o in vaccini poco prima dello scoppio della pandemia, a George Soros, che specula sulle fluttuazioni delle valute e dei titoli di Stato e insieme a Hunter Biden finanzia un bio-laboratorio in Ucraina. Pensare che non ci sia un rapporto tra i mandanti di questi crimini e chi li compie ai più alti livelli dei governi nazionali, dell’UE e dell’ONU è segno di malafede, perché anche un bambino potrebbe capire che siamo tenuti in ostaggio da un gruppo di tecnocrati ideologicamente deviati e moralmente corrotti.

I popoli del mondo devono reclamare la loro sovranità, che è stata usurpata dall’élite globalista. Gli istigatori di questo crimine si mostrano con orgoglio al Forum di Davos, alle riunioni della Commissione Trilaterale o del Gruppo Bilderberg insieme a governanti, primi ministri, direttori di giornali e di emittenti televisive, amministratori delegati di banche sociali e di società di capitali, direttori di piattaforme sociali e multinazionali, banchieri e direttori di agenzie di rating, presidenti di fondazioni e sedicenti filantropi. Tutti questi condividono la stessa agenda – che pubblicano sui loro siti web – e sono così sicuri del proprio potere da affermarlo impunemente – come hanno fatto recentemente Soros e Schwab – che è necessario creare una narrazione da veicolare attraverso i media mainstream, per rendere le loro decisioni accettabili al popolo. Abbracciano la censura e la manipolazione di massa come instrumentum regni, e ne abbiamo avuto prova sia con la farsa della pandemia che con la propaganda pro-Zelensky in Ucraina. Dobbiamo capire che i nostri governanti sono traditori della nostra nazione, dediti all’eliminazione delle popolazioni, e che tutte le loro azioni sono compiute per causare il maggior numero di danni ai cittadini. Non è un problema di inesperienza o di incapacità, ma piuttosto di una intentio nocendi – una deliberata intenzione di nuocere. I cittadini onesti trovano inconcepibile che chi li governa possa farlo con l’intenzione perversa di indebolirli e distruggerli, tanto che fanno molta fatica a crederci. La causa principale di questo gravissimo problema si trova nella corruzione dell’autorità e nell’obbedienza rassegnata di coloro che sono governati. Anche la Chiesa cattolica, a partire dalla rivoluzione del Vaticano II e soprattutto negli ultimi nove anni del “pontificato” bergogliano, ha vissuto la stessa dissonanza cognitiva: i fedeli e il clero si sono rassegnati a obbedire a meri funzionari cinici che non sono meno corrotti e perversi dei loro omologhi dello Stato profondo – anche se è stato evidente che lo scopo delle presunte “riforme” è sempre stato la distruzione sistematica della Chiesa da parte dei suoi massimi dirigenti, che sono eretici e traditori. E noto che la Chiesa profonda ha fatto ricorso agli stessi falsi argomenti per far passare la dissoluzione dottrinale, morale e liturgica: prima di tutto, la falsa affermazione che quelle riforme sono state richieste “dal basso” e non imposte con la forza dall’alto. Proprio come le riforme pianificate dal Forum Economico Mondiale, dal gruppo Bilderberg e dalla Trilaterale vengono adottate dai loro infiltrati ai più alti livelli delle nazioni e degli organismi internazionali, facendo credere che i loro piani siano ratificati dal consenso popolare.”

 Fonte: https://twitter.com/ArchbpVigano

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