Molto si è discusso anni addietro sul cosiddetto metodo Di Bella per la cura dei tumori. Il metodo propone una terapia volta a eliminare i fattori casuali che portano all’insorgenza del tumore, modificando quel terreno biologico il cui sovvertimento consente l’insorgenza della patologia neoplastica. Il metodo Di Bella non è citotossico come la chemioterapia, non ha cioè l’obiettivo di uccidere la cellula tumorale: l’obiettivo è quello di indurne l’apoptosi, ovvero quella specie di suicidio programmato che le cellule tumorali non fanno e le cellule sane sì. Quest’obiettivo si realizza attraverso l’impiego di più strumenti (vitamine, ormoni, ecc.) associati diversamente a seconda dei casi. Da secoli l’umanità ha identificato la malattia e ha dato la propria interpretazione su come affrontarla, partendo da una analisi filosofica infatti: da un lato abbiamo la visione prettamente ontologica per la quale la malattia si identifica con la sede della lesione, dall’altro lato abbiamo l’approccio della medicina greca e della scuola galenica, per il quale la malattia non è un evento localizzato ma generalizzato.
Nel 1997 si tenne un convengo promosso dall’Associazione italiana famiglie contro il cancro (Aifc) e dall’Associazione italiana assistenza malati neoplastici (Aian). L’evento, dal titolo Cancro: aspetti vecchi e nuovi di terapia fu ampliamente pubblicizzato attraverso l’acquisto di pagine sui principali quotidiani nazionali. Il relatore era il professor Luigi Di Bella.
Nello stesso anno il pretore di Maglie, un piccolo comune nel leccese, con un provvedimento d’urgenza impose all’Asl locale di sobbarcarsi le spese per la fornitura gratuita dei farmaci del metodo Di Bella a un bambino affetto da tumore al cervello.
Ancora oggi tale metodo non viene riconosciuto per mancanza di fondamento scientifico, ma molte persone ancora oggi lo praticano per sconfiggere la grave malattia.
L’attacco al metodo Di Bella ovviamente arriva dai caudatari delle multinazionali farmaceutiche che come dice Massimo Mazzucco in un suo post “ci sono oggi al mondo più persone che vivono di cancro, di quante ne muoiano di cancro. Si può immaginare quale tipo di interessi si vada a toccare, nel momento in cui si parli di qualunque terapia alternativa che esca dal seminato, e possa fare a meno del classico percorso chirurgia-chemioterapia-radioterapia che tiene in piedi un’industria mondiale di dimensione colossali”.
Il 28 gennaio 1998, Il Prof. Luigi Di Bella è di una chiarezza disarmante:
“Il cancro è una malattia ricca perché tutti danno tutto pur di venirne fuori. C”è tutta una casta di persone che vive sulle disgrazie del prossimo provocate dal tumore. Quelle case che producono dei principi per la chemioterapia hanno dei bilanci che sono pari a quelli di una nazione. Una potenza di questo genere non solo sa vendersi ma sa anche manovrare le sfere politiche per poterle orientare dove meglio conviene. E quello che conviene è mantenere il tumore: se il tumore si guarisce si è finiti”.
Oggi la battaglia contro le gravi malattie viene portata avanti dal figlio di Luigi Di Bella, il dott. Giuseppe Di Bella, Presidente della “Fondazione G. Di Bella – ONLUS” per lo studio e il trattamento delle patologie neoplastiche e degenerative.
In tema di contro-tendenza rispetto alla “scienza ufficiale”, il dottor Giuseppe Di Bella si è espresso in questi ultimi due anni sull’emergenza da tempo pianificata della pandemia da coronavirus. Riportiamo qui di seguito un ampio stralcio di una intervista rilasciata alcuni a oltre.tv:
Quando descrive la situazione attuale e quello che è accaduto a tutti gli studi all’avanguardia effettuati da suo padre, nomina spesso un’élite, che definisce globale, che avrebbe pianificato tutto da decenni. Può spiegarci meglio cosa intende dottor Giuseppe Di Bella?
Si manifesta sempre di più la gestione di una élite. È un centro di poteri aggregati tra loro che controlla il mondo finanziario, economico, politico, sanitario e l’informazione. Hanno praticamente la gestione delle leve del potere mondiale. Ovviamente non hanno un controllo assoluto su tutto. Federazione Russa, Cina, Iran e qualche altra nazione e governo sfuggono al loro controllo, però hanno un ruolo molto rilevante e potente. Fortunatamente iniziano a manifestarsi le prime incrinature e questo si nota dalle loro posizioni sempre più autoritarie perché stiamo assistendo a un risveglio della gente, dopo un letargo lungo decenni di disinformazione.
Leggevo, da giornalisti molto allineati al potere, che oltre il 40% rifiuterà questo ipotetico e fantomatico vaccino contro il coronavirus. Gruppi di medici hanno presentato le loro motivazioni e raccolto le firme contro l’obbligo della vaccinazione antinfluenzale in autunno. Hanno scientificamente e clinicamente motivato il loro rifiuto, sia per l’inutilità, sia per i possibili eventi avversi a breve e lungo termine del vaccino, riportando tutti i riferimenti delle banche dati mondiali.
Questi sono segnali forti di protesta e le élite si preparano a imporre misure coercitive che le persone cominceranno a rifiutare. Non siamo ancora di fronte a un risveglio totale ma si intravede già qualche sintomo pericoloso per questi signori.
Luigi Di Bella: un antesignano della verità
Non hanno considerato inoltre un aspetto molto importante. Molti cominciano a non avere più fiducia nella nostra classe politica italiana, che quando impone qualcosa provoca un rifiuto nei cittadini, dettato anche da una valutazione sul comportamento di questi signori.
Le verità sul virus e il vaccino
Tra i bersagli preferiti dalle menti che architettano questi piani ci sono l’Italia e gli italiani, per quello che rappresentano. Sono un obiettivo da abbattere, vogliono annientare la nostra cultura.
Hanno proposto di inoculare un vaccino a sperimentazione non ancora conclusa. Cosa pensa a riguardo?
Da un punto di vista razionale non ha senso, dovremmo cambiare interamente la legislazione mondiale della farmacologia e della sperimentazione. Se adesso gli fa comodo arrivare a somministrare i farmaci senza conoscere esattamente gli eventi avversi immediati e postumi, fa capire la credibilità del momento che stiamo vivendo. Gli effetti più pericolosi sono quelli più lontani.
Non va trattato l’argomento in modo assoluto: vaccino sì, vaccino no. Il problema non è politico, non deve essere un burocrate di partito a imporre autoritariamente un certo numero di vaccini. Deve essere il medico a decidere per il suo paziente dove, quando e quale vaccino fare. La colpa più grave dal punto di vista scientifico è quella di non dire la verità.
Giuseppe Di Bella sulle falsificazioni delle cure
Le vaccinazioni antinfluenzali predispongono a complicazioni e pare che in Lombardia alcuni medici abbiano documentato che i casi più gravi avevano ricevuto il vaccino antinfluenzale, anti-pneumococco e anti-meningococco.
Il vaccino che imporranno in maniera autoritaria ai medici, pena l’esclusione dal lavoro, non ha assolutamente gli effetti positivi per cui lo vogliono inoculare. Non solo, può anche predisporre a complicazioni gravi dei virus delle vie respiratorie.
Hanno infangato anche le cure conosciute. Sono arrivati a pubblicare un falso sulla prestigiosa rivista The Lancet, in cui uno studio sosteneva che la clorochina faceva più morti del virus. Una teoria talmente assurda che è stata subito smontata.
Hanno contattato gli ospedali su cui sarebbero state fatte le statistiche ed è risultato che nessuno li aveva mai consultati per raccogliere i dati. Sono numeri inventati ma per quale motivo? Chi falsifica in campo scientifico coscientemente è un omicida.
Ma la gravità è che l’OMS e alcune agenzie europee del farmaco lo hanno preso subito come un dato di fatto. Eppure ogni medico che abbia un minimo di esperienza sa che la clorochina si usa da un secolo per curare la malaria.
Anche il siero iperimmune, testato a Mantova dal professor De Donno, è di un’evidenza scientifica, un prodotto che si può produrre in tempi brevi e costi ridotti rispetto al vaccino. Ma lo hanno scartato.
Qual è lo scopo di tutto questo?
Mascherine, distanziamento sociale, smart working, didattica a distanza e quella frase che ci accompagna da febbraio: «niente sarà più come prima», sentita più e più volte. Tutto per la nostra sicurezza o per controllare e disumanizzare l’uomo?
Direi più per i loro interessi e i loro programmi. L’uomo gli interessa solo come elemento per raggiungere i loro scopi. Vogliono imporre queste misure coercitive con questo spauracchio di seconda e terza ondata ma è una forma di terrorismo. Arrivati a questo punto il conto che prima o poi certamente dovranno pagare è alto ma la gente inizia a svegliarsi.
C’è un altro aspetto molto pericoloso. I signori che detengono il potere esercitano una disinformazione continua, hanno plagiato un sacco di gente e l’effetto peggiore è che portano coloro che li ascoltano a una sorta di odio, di rabbia che i potenti scateneranno quando avranno bisogno di una mobilitazione da parte dei cittadini. Se ancora non è chiaro il fine ultimo è creare una contrapposizione, un’incompatibilità di civiltà, di religioni, di concezioni e di culture.
Fortunatamente sta nascendo una comunità scientifica indipendente che si occupa davvero della salute, con scoperte scientifiche documentate e non pilotate.
I liberi pensatori, come lei e suo padre Luigi Di Bella, vengono attaccati perché cercano di proporre un punto di vista diverso. Vi è mai venuto in mente di arrendervi, di lasciar perdere tutto?
Neanche per un istante. Io ho seguito mio padre, che è sempre stato un combattente. Fu decorato anche sul campo perché a 29 anni ha condotto un ospedale militare di divisione, quasi senza organico, in modo esemplare. Addirittura gli ufficiali tedeschi e inglesi si facevano ricoverare nell’ospedale italiano. La resa non fa parte neanche della nostra cultura come italiani e per questo vogliono annientare anche la tradizione.
Il segreto di una prevenzione perfetta
Alla base di una buona immunità oltre al lisozima e alla lattoferrina ci sono anche i retinoidi, derivati dalla vitamina A, che sono chiamati anche vitamine antinfettive, poi la vitamina C in alte dosi e la vitamina D3. Sono sostanze che non ha mai nominato nessuno. Non le conoscono? Avrebbero quantomeno ridotto e contenuto la drammaticità della situazione.
Fonte: https://www.oltre.tv/di-bella-bersagli-preferiti-italia-italiani/
Per concludere alcune brevi esposizioni del dottor Giuseppe Di Bella espresse su alcuni canali:
“Lei, Dott. Di Bella, si vaccinerà?” Ecco cosa risponde il Dott. Giuseppe Di Bella a Radio Radio: “Mi vaccinerò quando ci saranno le prove scientifiche attendibili che gli effetti negativi e gli eventi avversi a breve e lungo termine saranno conosciuti in dettaglio. Quando io avrò la certezza, ovviamente in ambito scientifico, di non andare incontro a dei danni. Ancora mancano questi dati, come hanno detto personaggi autorevoli, e gli eventi avversi ci sono stati. Oltretutto c”è un dato inquietante: tramite i social (Facebook, Youtube, ecc..) gli eventi avversi sono immediatamente censurati e oscurati, ma per quale motivo? Sono morte tre persone e immediatamente l’hanno tolto. Abbiamo un sistema di potere che blocca immediatamente sia gli eventi avversi (non si devono dire) sia le possibilità di avere ottimi risultati in breve tempo senza vaccino. L’immunoterapia del Covid è potente: il Presidente Trump è guarito in due giorni con l”immunoterapia. L”immunoterapia del Prof. De Donno è specifica, non si corre nessun rischio, è immediata. Hanno eliminato una quantità enorme di possibilità. Nel nostro sito www.metododibella.org , in prima pagina ho inserito i risultati di una ricerca sull”effetto potente, antivirale e di attivazione immunitaria degli stessi componenti del Metodo Di Bella: hanno un ruolo rilevante sia di attivazione immunitaria che antivirale. Abbiamo questo e abbiamo le immunoglobuline che sono poi rappresentate dagli anticorpi monoclonali fatti dal Presidente Trump, sono l”immunoterapia del Prof. De Donno. Abbiamo quella: in due giorni guariscono. Ho avuto amici a Roma e da altre parti: col Covid documentato, febbre alta e diminuzione dell”ossimetria, due iniezioni di gammaglobuline, immunoglobuline, al terzo giorno queste persone sono sfebbrate. Allora: l”immunoterapia è potente ed è immediata.
Abbiamo tutta una serie di prodotti documentatissimi dal punto di vista scientifico e certificati dalla letteratura: ma per quale motivo devo andare di corsa, tagliando tutti i tempi, abbreviando tutte le varie sperimentazioni e saltando delle fasi storiche, classiche, del vaccino? Per fare che cosa? Per fare un vaccino che comunque, oggi come oggi, non è testato e non abbiamo elementi e conoscenze fondamentali: nelle donne in gravidanza, negli immunodepressi, nei poliallergici non sanno rispondere, non sanno dire niente. Non mi dicono neanche se uno che ha fatto il vaccino dev’essere isolato o no, se è infettivo per gli altri. Non sanno neppure per quanto tempo dura l”immunità. Parlano di continuare con questo blocco”.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Z8fN6OD-nc4
Il Direttore di Radio Radio, Ilario Di Giovambattista, ha raccontato ieri in diretta come è guarito dal Covid grazie ai consigli del Dott. Giuseppe Di Bella che era presente alla trasmissione:
“Ho confessato di aver avuto il Covid dopo un anno, perché non mi andava di spettacolarizzare nulla. Sono stato male: ho avuto un po” di febbre e dolori muscolari forti. Ero in contatto con il Dott. Giuseppe Di Bella che mi ha dato la possibilità di arrivare a queste immunoglobuline che ho fatto arrivare dalla Germania. Queste immunoglobuline hanno stroncato e distrutto il Covid, insieme a tutto il resto della terapia Di Bella per il rinforzo del sistema immunitario (retinoidi, Vitamina C, Vitamina D, ecc..). Io potevo essere uno di quei casi che in attesa di qualche cosa me ne andavo all”ospedale e non si sapeva più come andava a finire.” Qui io video: https://www.youtube.com/watch?v=u00V3ghl3WY
L”approfondito intervento del Dott. Giuseppe Di Bella ieri 21 aprile 2021 su Telecolor, sul tema “Prevenzione terziaria e Covid”:
“I miracoli li fa il Padreterno. Noi cerchiamo di mettere in atto quello che è l”impegno categorico, morale ed etico di un medico: ridurre al massimo le sofferenze nel maggior numero possibile di persone, prolungando la vita in condizioni più accettabili. Oggi questo fine etico ed ippocratico della medicina è sempre più gravemente inquinato dalla logica del profitto, per cui l”asse portante della medicina si è spostato in maniera drammatica, col punto infimo di degradazione morale che c”è oggi, verso una concezione mercantile. L”obiettivo non è più la vita e la salute del paziente, ma l”incremento del potere finanziario, industriale, politico e mediatico”.
L”intero intervento è disponibile qui: https://www.facebook.com/watch/live/?v=2931351480525263
“Nelle legioni romane l”ultima linea era quella dei triarii. I triarii erano veterani combattenti inquadrati da una serie di centurioni. Molto difficilmente veniva superata la linea dei triarii. Erano anziani (40-50 anni al tempo dei Romani). Bisognerebbe costituire una linea di triarii della scienza, dell”etica, della morale, della medicina, cioè un”ultima barriera insuperabile: le altre le hanno sfondate ma questa non la devono sfondare. Io faccio un appello ai colleghi per costruire insieme un”ultima linea di triarii: questa non la devono superare”.
Il Dott. Giuseppe Di Bella nell”intervista andata in onda il 3 giugno 2022 su Radio Radio. Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=srjWwUmAIKo
“Nel loro delirio paranoico di onnipotenza pensano di poter delinquere all”infinito, nell”immunità e nell”impunità. Agiscono come se il Padreterno non ci fosse: sono convinti di essere loro il Padreterno. Per questo potranno avere delle delusioni perché oltre un certo limite non possono andare: è questo che non hanno ancora capito. Nello stesso momento in cui l”umanità recupererà certi valori e comincerà a cercare veramente la verità, loro sono finiti. Non hanno neanche capito di avere già superato parecchi limiti. Probabilmente riusciranno ancora a delinquere nel 2023 e crolleranno nel 2024, anche perché il senso del limite non ce l”hanno, quello di cui si appropriano non gli basta mai. L”obiettivo è il potere conseguito in qualsiasi maniera. Non c”è delitto, per quanto possa essere odioso ed efferato, che li fermi: non si pongono questi problemi. Per questo più di tanto non possono delinquere: sono già andati abbastanza avanti ma non possono andare molto oltre. Sono arrivati molto vicino al limite ma non l”hanno capito”.
Le parole di speranza del dott. Giuseppe Di Bella nell”intervista di oggi 3 novembre 2022 a “100 giorni da leoni”.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=E8FE5lV889A
“Il cancro vero e le pandemie pericolose, sono loro, quelli che gestiscono tutto”
La gente deve entrare nell”idea che dobbiamo liberarci di questa pericolosa associazione per delinquere che hanno inquinato la storia dell”umanità, non si è mai arrivati a tanto. Se non ci si libera di quello, non si verrà a capo di nulla, della pace, né della giustizia sociale, né dei valori fondamentali dell”immunità. Questi hanno preparato un po” per volta l”oscuramento delle coscienze. Sono altamente contagiosi come corruzione. Diffondono la perdita di valori. Sono loro l”epidemia contagiosa. Hanno creato una grande forma di omertà tra i medici che hanno capito, ma non si oppongono. Loro contano sulla complicità, sull”omertà, sulla corruzione, sul ricatto e sulla paura. Se la gente non avrà la piena consapevolezza, che la cura delle pandemie, della disoccupazione, del disordine sociale, è liberarci di loro. Bisogna recuperare i valori morali.
“La malattia più diffusa è la salute degli imbecilli.” cit. (EROS DRUSIANI)
*Cit. (JULIANNE MOORE)
