Che sia Natale ogni giorno

Il Natale è una festa oltremodo strepitosa, fatta di luci, regali e tanta solidarietà, ma ahimè calato il sipario tutto tace. Ovviamente il bene fatto rimane, tuttavia c’è tantissima gente che rimane sola. Per lavoro generalmente mi occupo di visitare talune città, un giorno praticamente nella settimana di Natale una scena mi ha colpito in modo particolare.

Una donna sui trent’anni intenta in un cassetto dell’immondizia a raccogliere da un lato cibo d’indubbia provenienza dall’altro contemporaneamente abiti usati, vista la vicinanza dei contenitori. Una visione raccapricciante di come il sistema stia letteralmente lasciando indietro tantissimi individui, anche in virtù del fatto che per molti non è una questione collettiva.

Se anche una sola persona sopravvive letteralmente a quella maniera, evidentemente tutti i principi di democrazia, giustizia sociale e uguali possibilità, vengono a mancare nel modo più assoluto. Ovviamente non conosco la situazione specifica di quella ragazza, tuttavia il solo fatto che sia ridotta in quelle condizioni pone un infinita mole di domande. Capisco che probabilmente ci possano essere tutta una serie di problematiche, comunque rimane il fatto che in questa occasione come in altre dobbiamo porre la questione morale al centro di tutto e chiederci cosa sia davvero importante nella vita.

Prima di tentare qualsiasi altro progresso tecnologico occorra fare un salto evolutivo universale; nessuno indietro. Non occorre un mago per capire che quello che si vede nel quotidiano è una minima parte degli stenti che vivono tantissime famiglie ogni giorno, visto il caro bollette l’inflazione e tanto altro, in un contesto dove spesse, troppe volte, occorre rimediare alle apparenze. Tanti nuclei familiari non hanno soldi nemmeno per fare la spesa, figuriamoci se possono fare i regali, molti dovranno accontentarsi di poco, quasi niente.

Altri avranno la sorte di ascoltare dal compagno di banco o dal collega di lavoro del nuovissimo smartphone o di come hanno passato sulla neve le festività. Mettiamoci nei panni di coloro che hanno diverse condizioni anche semplicemente non vantandoci di ciò che abbiamo.

Doniamo amicizia e conforto a chi è solo, facciamo ammenda di come il presepe possa unire con tanta semplicità esempio di multiculturalità.

Tutti uniti senza distinzione di classe sociale ed etnia per festeggiare la nascita di un bambino, ognuno nella sua spontaneità offrendo qualcosa in suo possesso. Pensiamo che questa festività sia presente ogni giorno, rendiamo le città un magico presepe, tralasciando il credo religioso. Uniti e in pari condizioni andremo sicuramente più lontano, perché è in quella donna il vero significato del Natale.

Vincenzo Naturale

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