Messina Denaro, Tiani (Siap): «Vittoria Sato zona grigia si combatte con investimenti»

L”arresto di Matteo Messina Denaro l”ultimo interprete della stagione stragista terroristica-mafiosa che ha insanguinato l”Italia negli anni novanta è segno inequivocabile della forza democratica dello Stato e dei suoi pilastri fondanti di legalità e giustizia.

E” per questo che in primis sento di ringraziare i colleghi del Ros Carabinieri e i Magistrati della Procura di Palermo che hanno effettuato l”arresto ma non vanno dimenticati tutti i magistrati e gli investigatori della Polizia di Stato e Guardia di Finanza che da decenni operano nella complessa e difficile opera di contrasto alle mafie e cattura dei latitanti. Lo dice in una nota Giuseppe Tiani segretario generale del Siap.

L”arresto di Matteo Messina Denaro dimostra che quando le preposte istituzioni lavorano serenamente sul piano operativo e della collaborazione fiduciaria interistituzionale – continua – le forze di Polizia rispondono sempre positivamente con sacrificio e spirito di servizio verso lo Stato e la comunità.

Questo il punto nodale anche e soprattutto in relazione al dibattito in corso in queste ore circa la zona grigia che ha consentito in maniera connivente subita o inconsapevole la latitanza durata 30 anni. Se si vuole perimetrare e ridurre sempre più l”agibilità dei mafiosi è necessario mettere le forze di Polizia e la Magistratura nelle migliori condizioni per poterlo fare. Ragioni per cui da tempo evidenziamo l”esigenza di un confronto con il nuovo Governo così come è stato fatto dai precedenti .

Il sindacato dei poliziotti e i rappresentanti del mondo delle uniformi sono portatrici di istanze che possono contribuire da punti di vista diversi ha offrire spunti e priorità per alcune criticità dei temi afferenti le diverse sfaccettature che compongono il bene comune sicurezza pubblica. La tematica della sicurezza è sentita sempre più da cittadini e imprese trasversalmente rispetto agli schieramenti politici – aggiunge il sindacalista – proprio per le ricadute che ha sullo sviluppo delle economie e dei lavori.

La nuova sfida è passare dalla sicurezza partecipata alla sicurezza condivisa cioè una sicurezza che allarghi il proprio perimetro dalla condivisione e collaborazione dell”attività tra soggetti istituzionali e Forze dell”Ordine al coinvolgendo dei cittadini per una cultura responsabile della sicurezza e legalità. La credibilità dello Stato e lo spirito pubblico del sue più delicate istituzioni sono necessarie se crediamo in un processo collettivo che riaffermi l”esigenza di garantire la sicurezza di tutti i territori del paese dal Sud al Nord precondizione dello sviluppo e della crescita civile di tutto il Paese . 

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo