Ucraina: Lula, ‘niente munizioni ma pronti a mediare’

Il Brasile non fornirà le munizioni per i tank Leopard che la Germania si è impegnata a fornire all’Ucraina, ma è pronto ad agire da mediatore nel conflitto con la Russia. Ad annunciarlo a Brasilia è stato il presidente Luiz Inácio Lula da Silva, dopo l’incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

“Il Brasile non è interessato a fornire munizioni da usare nella guerra tra Ucraina e Russia”, ha affermato in conferenza stampa a Brasilia. “Il Brasile è un paese di pace. Ed è per questo che non vuole alcun tipo di partecipazione in questa guerra, neanche indiretta”, ha affermato.

Invece del sostegno materiale, Lula ha proposto un’iniziativa di mediazione guidata dal Brasile e dalla Cina per mettere fine alla guerra in Ucraina. “E’ necessario – ha detto – riunire un gruppo di paesi abbastanza forte e rispettato e sedere assieme a loro al tavolo negoziale”. Un’iniziativa che Lula ha già illustrato a Scholz e al presidente francese Macron. “I nostri amici cinesi giocano un ruolo molto importante in questo”, ha dichiarato Lula. “È ora che la Cina si faccia avanti”.

Lula ha poi nuovamente criticato la posizione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella guerra contro la Russia: “Penso che la Russia abbia commesso l’errore di invadere il territorio di un altro paese”, ha affermato, dicendosi però convinto che “ci vogliano due persone per ballare il tango”. Nel marzo scorso Argentina, Brasile e Cile erano tra i 141 paesi che condannarono la guerra russa all’Ucraina.

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