La storia la sapete: soldi, corruzione, riciclaggio infilati nella brutta storia del Qatargate e …il Pd tace.
Il parlamentare Cozzolino tuttavia dopo una notte in carcere, dove la Finanza lo aveva condotto in esecuzione di un mandato di cattura europeo spiccato nell’ambito dello scandalo giudiziario “Qatargate”, viene spedito ai domiciliari – i giudici della corte d’Appello di Napoli hanno disposto i domiciliari ritenendo la misura più che sufficiente per annientare il pericolo di fuga, ritenuto “moderato”- Provvedimento supportato anche perché Cozzolino è cardiopatico dal 2005 e si è sottoposto anche a un intervento chirurgico. «Patologia risalente e documentata», scrivono i giudici della Corte d’appello motivando la scarcerazione a cui la Procura generale non si è opposta.
Cozzolino è accusato di organizzazione criminale, corruzione e riciclaggio, nel frattempo è stato sospeso da P.D. L’europarlamentare napoletano affida ai suoi avvocati poche parole: «Sono tranquillo e fiducioso nella giustizia». Davvero?!?! Intanto l’europarlamentare si prepara alla prossima udienza per l’estradizione alla quale si è opposto. Vedremo.
Cozzolino è accusato di organizzazione criminale, corruzione e riciclaggi (vari): per la magistratura belga avrebbe, «in concorso ed associazione con Panzeri, Giorgi, Kaili, Tarabella e Arena (non indagata per il momento)», «indebitamente ricevuto, per conto del Governo del Marocco, verosimilmente da tale Atomun, danaro per esercitare le sue funzioni parlamentari europee in modo da favorire gli interessi del Marocco all’interno del Parlamento Europeo». Lui però si dice innocente. E, avvertono i legali, «lo documenterà in tutte le sedi».
E fin qui la cronaca piena di tasselli che la magistratura belga sta incastrando nel puzzle del caso Qatargate.
La questione tuttavia è masticata a denti stretti dal gotha del partito democratico italiano perché … già, perché? Era inaspettato? Credevano che Cozzolino & C fossero immuni ai passi falsi (per usare un eufemismo)? Oppure il P.D. crede che i passi falsi possano farli solo gli “altri”.! Tuttavia è una bella patata bollente.
Intanto il giudizio delle massime autorità politiche internazionali non sono mancati e il motivo è sempre quello: « ah gli italiani!» Godete o popolo degli onesti voi che non conoscete alcuna macchia. Quello che fa friggere non è il concetto di italiano ma quello che permette agli “altri” di lanciare strali sulla nostra italianità. Non c’è verso signori e ammettiamolo: la corruzione è parte integrante della specie italica. Ora non guardiamo gli “altri” per bilanciare pregi e difetti, una delle battaglie che una parte della magistratura italiana combatte strenuamente è proprio la lotta alla corruzione che è la fonte primaria per alimentare i traffici illeciti. Se le mafie impiegano propri capitali, logistica e uomini, per corrompere lo Stato Italiano e fatturare miliardi di euro lo fanno proprio perché trovano praterie e prassi corrutele genuine.
La corruzione è la patologia più antica che conosca la società. Nel IV secolo a. C. Platone, in una delle sue maggiori opere La Repubblica, effettua una distinzione tra un oro incorruttibile, quello della conoscenza e del valore morale, e un oro che contamina, quello della proprietà e dei beni materiali. Platone è greco eh!
Ma in questa storia non si parla solo di corruzione, riciclaggio ect. qui si parla di aver corruttivamente aiutato a fare una bella figura al Marocco e al Qatar stati sovrani ma che in quando a diritti civili, sociali, umani, stanno ai tempi dell’era glaciale.
L’associazione marocchina per i diritti umani (Amdh) sostiene che in Marocco regna il divieto dei diritti e delle libertà fondamentali, in particolare della libertà di opinione e di espressione, di associazione, di riunione e di manifestazione pacifica. L’Amdh afferma che l’intervento violento delle forze pubbliche, la prevenzione e la repressione sono diventate, nel 2021, una regola fondamentale con la giustificazione di preservare l’ordine pubblico e la salute pubblica. E i nostri politici lo sanno benissimo.
Il Qatar invece viene accusato da più parti , compreso l’Europarlamento, di non garantire diritti umani a svariate categorie di persone, in particolare migranti, omosessuali, bisessuali, transgender e donne. Inoltre mentre i cittadini del Qatar sono tra i più ricchi del mondo, la gran parte dei non cittadini non solo guadagna salari bassi, ma è priva anche degli stessi diritti politici e libertà civili concessi ai qatarini; le leggi sul lavoro straniere di sfruttamento impediscono ai non cittadini di avere le stesse opportunità economiche dei cittadini. Questa discriminazione e lo sfruttamento del lavoro sono stati fondamentali per i preparativi del Qatar per la Coppa del Mondo.
E’ qui, maledizione, (pare, è tutto da verificare) che si intrecciamo gli interessi volgari e sudici di coloro che per due sporchi soldi si fanno garanti di due Stati che a loro dire stanno cambiando. Quando? Come? Perchè? (francamente non ci credo) Tuttavia, proprio perché italiani dovevano alzare la testa e sbarrare la strada alle menzogne, dovevano avere il cuore dell’italiano: grande, immenso, generoso, forte. Dovevano combattere per l’onore del loro mandato. Intanto il P.D. tace, svirgola, devia, è meglio seguire le vicende del prossimo segretario generale che guarda caso impazza su tutti i media. Che menti raffinate.
IL POPOLO ITALIANO DOVREBBE ESSERE PATRIMONIO DELL’UNESCO
Per dovere di cronaca e di giustizia ricordate (anzi, scrivetelo) che non si è colpevoli fino a sentenza definitiva per cui, per adesso, Cozzolino & C. sono innocenti.
Franco Marella
