Dal 4 aprile per la revisione auto c’è il bonus “veicoli sicuri”

Dal 4 aprile, via alle richieste per le auto revisionate quest’anno. La revisione dell’auto è un obbligo stabilito dal Codice della strada, ma si tratta anche di una necessità: la revisione periodica di automobili e moto in circolazione serve fondamentalmente per garantire la sicurezza dei veicoli e contenere le emissioni inquinanti e la rumorosità.

Il Governo ha messo a disposizione un bonus, chiamato “buono veicoli sicuri”, del valore di 9,95 euro . Il bonus è una tantum, cioè vale solo per un veicolo e per una sola volta (quindi chi possiede due auto e una moto, per esempio, può chiedere il bonus solamente per un veicolo). Il bonus si chiede attraverso il sito del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, sulla apposita piattaforma alla quale si accede con Spid: nella richiesta vanno inserite la data in cui si è effettuata la revisione, la targa del veicolo, l’email e l’Iban per l’accredito del bonus direttamente sul proprio conto corrente, attenzione meglio usare Il criterio di “chi prima arriva meglio si accomoda” infatti è ad esaurimento fondi, il bonus.

Ma quando va fatta la revisione? La prima revisione va fatta dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, entro la fine del mese di rilascio della carta di circolazione. Può essere effettuato in uno degli uffici della Motorizzazione civile o in una delle officine autorizzate dal ministero dei Trasporti. I controlli successivi vanno eseguiti con scadenza biennale e sempre entro il mese corrispondente a quello in cui è stato fatta l’ultima revisione. Cambiano però le scadenze in base al tipo di mezzo: ogni due anni per automobili, caravan, furgoncini e furgoni sotto le 3,5 t e anche per moto e ciclomotori; ogni anno per taxi, auto a noleggio con conducente, autocarri sopra le 3,5 t, autobus, ambulanze.

La revisione va fatta in un’officina autorizzata dal ministero dei Trasporti o direttamente alla Motorizzazione civile. Le officine autorizzate, all’interno dei locali dove si svolgono i test, hanno un sistema di videosorveglianza collegato alla Motorizzazione, in modo tale che venga verificato che non si compiano frodi a discapito dei clienti: il sistema si chiama “Mctnet2” e consente agli addetti della Motorizzazione di controllare che la revisione venga effettuata secondo i canoni di legge e con i corretti macchinari. Durante la revisione vengono controllati:  pneumatici;carrozzeria;pianale;fumi di scarico;luci e frecce;impianto elettrico;freni;clacson;ammortizzatori;equipaggiamenti. 

Se la revisione ha esito positivo, l’officina autorizzata o la Motorizzazione rilasciano un’etichetta adesiva che viene applicata sulla carta di circolazione. In caso di esito negativo, invece, ci sono due possibilità (in ogni caso, ovviamente, il costo della revisione sarà quantomeno doppio). Se il revisore applica il termine “Ripetere” significa che devono essere fatte le opportune riparazioni alle parti o agli impianti del veicolo indicati come non efficienti e in seguito deve essere effettuata una nuova revisione entro un mese presso la stessa officina o alla Motorizzazione. Situazione più complicata se invece viene indicato il termine “Sospeso”: in questo caso significa che sono stati riscontrati problemi gravi e che quindi il veicolo non può circolare. Se l’esito è stato stabilito dalla Motorizzazione si può solo portare la vettura, in giornata, fino all’officina che effettuerà le riparazioni necessarie. Una volta rimesso in sesto il veicolo, bisognerà poi procedere di nuovo all’esame di revisione.

Va ricordato, per i ritardari, che, solo i veicoli soggetti a revisione annuale possono circolare ugualmente dopo la scadenza, purché si sia già fatta la prenotazione della loro revisione entro quel termine. Per tutti gli altri veicoli, quindi per la maggior parte del parco auto e moto circolante, la prenotazione per una data successiva alla scadenza autorizza la circolazione solamente per il giorno in cui si deve effettuare la revisione. In pratica, in questo caso, una volta superata la data della revisione, macchine e moto possono circolare solamente nel giorno in cui vengono portate in officina oppure in Motorizzazione per l’esame.

Chi viene pescato a circolare con un veicolo non in regola con la revisione rischia una multa da 173 a 694 euro. La sanzione può raddoppiare in caso di revisione omessa per più di una volta. Per l’auto o la moto fuorilegge scattano inoltre il divieto di circolare fino all’effettuazione della revisione stessa: si può utilizzare il veicolo solo per andare a fare la revisione. Per chi viene beccato comunque in strada è prevista una multa da 1.998 a 7.993 euro, oltre al fermo amministrativo della vettura per 90 giorni. Per i recidivi scatta la confisca amministrativa del veicolo. Punizioni anche per i furbi che tentano di contraffare l’etichetta adesiva della revisione posta sulla carta di circolazione: in caso di controlli, chi mostra revisioni falsificate viene punito con una multa da 430 a 1.731 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione stessa.

Siete avvisati.

Franco Marella

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