Un incendio originato in un supermercato in zona semiperiferica di Parma ha prodotto il crollo dell’intero palazzo. Oltre al danno all’intera economia di ogni città ove si insediano i supermercati adesso sono pericolosi anche per la incolumità di chi ci vive accanto. Si ipotizza che jl cemento letteralmente cotto ad alta temperatura si è disfatto e ha prodotto il crollo del palazzo. L’evento accaduto nel pomeriggio non ha prodotto danni alle persone forse perché erano fuori o perché hanno avuto il tempo per scappare. Fosse accaduto di notte… Qualcuno dei commessi del supermercato risponderà di scarsa attenzione? O altri di non aver realizzato gli impianti a regola d’arte? Il cemento con il quale è stato realizzato il palazzo era quello prescritto? Che materiali erano presenti all’interno del negozio da produrre colonne di fumo visibili da chilometri? E se il palazzo non fosse crollato, chi avrebbe certificato l’indebolimento delle strutture? E in che modo? Chi paga? Tutte questioni anche molto tecniche che probabilmente saranno eluse, ma resta un messaggio chiaro e forte per tutte le città d’Italia: “piccolo è meglio”. Sempre comunque e dovunque.
In seguito a questo impressionante evento non possiamo esimerci dall’augurarci che si impongano ai supermercati di dimensioni superiori ai duecento metri quadri una esosissima assicurazione antincendio e crollo che li induca a chiudere molti punti vendita.
