Tra le note dell’anima: la voce incantevole di Valentina Volpentesta

Valentina Volpentesta, cantautrice calabrese classe 1983, era destinata a questo: sin da bambina, ha sviluppato un amore puro per la musica, che l’ha accompagnata in ogni momento della sua crescita, aiutandola a esprimere se stessa e i suoi sentimenti. La voce di Valentina è inconfondibile: la vocalità potente, ma, al tempo stesso, elegante e ricca di sfumature, si sposa perfettamente con uno stile di scrittura profondo e originale.

Nel corso degli anni, la cantautrice ha preso parte a prestigiosi concorsi canori, tra cui il Premio Mia Martini e il Premio Lucio Dalla. Proprio in quest’ultima occasione, arrivata in finalissima, è stata notata dall’etichetta milanese PaKo Music Records, e ha ricevuto l’opportunità di firmare il suo primo contratto discografico con l’etichetta. Ne è risultata una produzione convincente, che va oltre le tendenze del momento e contraddistinta da un singolare connubio di forza e delicatezza, che sembra rassicurare l’ascoltatore e allo stesso tempo spingerlo ad andare avanti.

Pubblico e critica sono già rimasti piacevolmente colpiti dagli album “Forse non è andato tutto perso” e “L’amore nessuno te lo può insegnare”, e ora, con il suo nuovo singolo “La tua anima somiglia alla mia”, Valentina riconferma la sua bravura e, anzi, alza la posta in palio. “La tua anima somiglia alla mia” è una preghiera d’amore, un inno alla capacità di amare e farsi amare. La canzone è una dedica a coloro che, con presenza costante e piccoli gesti quotidiani, ci salvano dalle ombre in agguato, che minacciano l’equilibrio della nostra vita. Non a caso, questo brano è figlio della grigia esperienza della pandemia. È la stessa autrice a raccontare la storia e il significato del brano:

«Questa canzone è la prova che i momenti più difficili possono diventare i più costruttivi, creativi e genuini. Dico questo perché è nata nel terribile periodo della pandemia: mi son seduta al piano ed è venuta fuori, rapidamente, con naturalezza. La considero un’orazione, un canto d’amore, ed è un ringraziamento a chi mi ha teso la mano e mi ha salvata, restituendomi la capacità di vedere tutti i colori che mi circondano. Il messaggio che voglio comunicare è proprio questo, che è bello ringraziare chi ci regala il proprio tempo, e invito anche voi a farlo! Ringraziate chi abbellisce la vostra vita, chi riesce a tirar fuori il meglio da voi stessi, chi vi stima e mette al primo posto la vostra felicità, regalandovi il sorriso. Ringraziate chi vi rispetta. Ringraziate, ringraziate!»

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