Mentre l’autonomia differenziata confonde le acque e divide, c’è chi un percorso sinceramente autonomista che sia rispettoso di tutte le identità dei popoli italiani ed europei continua a costruirlo con passione e dedizione.
A tal proposito, in questi giorni a Udine si stanno svolgendo colloqui fra il partito politico europeo ALE/EFA (Alleanza Libera Europea-European Free Alliance) e la rete di forze politiche territoriali Autonomie e Ambiente (AeA) guidata dal Patto per l’Autonomia Friuli-Venezia Giulia. Incontri che culmineranno nella giornata di sabato 10 giugno con la definizione delle linee guida per la prossima campagna elettorale per il Parlamento della UE, in agenda nel prossimo giugno 2024.
Sarà in quella data (domani) che i delegati di AeA, soggetto di alleanza politica che proprio a Udine fu varato, riuniti in una sessione di lavoro a loro riservata, celebreranno la propria III assemblea generale.
Verrà proposta la guida del Patto per l’Autonomia del Friuli-Venezia Giulia come forza guida dell’alleanza, e come promotrice delle azioni politiche necessarie per la partecipazione di AeA alle elezioni europee del 6-9 giugno 2024. Le idee guida dei documenti politici finali, che sono già in corso di preparazione, sono riassunte in queste parole, che contengono la rivendicazione di un patrimonio storico e un grande atto di speranza per il futuro:
Un patto per le autonomie,
l’ambiente, l’Europa, la pace,
a 80 anni dalla Carta di Chivasso
e a 75 anni dalla Costituzione.
