Consumi, Bankitalia: “ripresa da caduta 2022 ma crescita contenuta in 2023-2025”

Investimenti in frenata, costruzioni stagnanti dopo ultimi residui misure sostegno: i consumi delle famiglie, dopo la caduta registrata alla fine dello scorso anno, si espanderebbero in misura contenuta nel triennio 2023-2025, a ritmi simili a quelli del prodotto interno lordo. Lo scrive la Banca d’Italia nelle sue proiezioni macroeconomiche per il nostro Paese nel triennio 2023-25, elaborate dagli esperti dell’istituto nell’ambito dell’esercizio coordinato dell’Eurosistema

Quanto agli investimenti, spiegano da via Nazionale, questi rallenterebbero marcatamente, frenati nel settore privato dal rialzo dei costi di finanziamento e da condizioni più rigide di accesso al credito; per contro, aumenterebbe l’impulso derivante dalla componente pubblica, grazie agli interventi del Pnrr. La spesa in costruzioni residenziali aumenterebbe ancora nell’anno in corso, indicano dalla Banca d’Italia, beneficiando di alcune residue misure di sostegno al settore, per poi ristagnare nel biennio successivo. Le esportazioni si espanderebbero a tassi contenuti nel corso del triennio, in linea con l’andamento della domanda estera. Le importazioni, evidenzia infine l’istituto guidato da Ignazio Visco, crescerebbero in misura inferiore, per via della debolezza della domanda per investimenti in beni strumentali, caratterizzati da un elevato contenuto di prodotti importati. Il contributo alla crescita del prodotto ascrivibile alla domanda estera netta rimarrebbe positivo nel triennio di previsione.

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