2023, Odissea nel fallimento: grazie a Juventus e Ferrari crolla il mito del primato economico-organizzativo piemontese

Se la Juventus calcisticamente ridicola di quest’anno ha regalato a noi napoletani (tifosi del Napoli) una serie di soddisfazioni per le quali non trovo l’unità di misura che possa certificare con numeri la mia riconoscenza, la Ferrari non si sta dimostrando da meno.
Cosa ancor più grave in quanto la famiglia Agnelli produce auto e non linee di accessori sportivi…

Dico questo perché gli juventini meridionali, o “meridionalesi”  (= lesi nella propria meridionalità) secondo la definizione da me creata per classificare quella tipologia di abitanti del Sud che ha perso la propria identità e se ne vanta invece di vergognarsene, possano riflettere e ravvedersi.
Quando, infatti, questa popolazione geneticamente modificata cerca di giustificare il proprio peccato (poco) originale, dichiara di essere juventina perché ammira il modello organizzativo ed amministrativo piemontese che – contrariamente a quello napoletano – produrrebbe invidiati successi pianificati a tavolino da un imbattibile management.

Ecco, dopo l’ultimo Gran Premio di Formula 1 disputatosi ieri (domenica 18/06/2023) a Montreal che ha visto, da una parte, l’ottavo (OTTAVO) successo della Red Bull pilotata con sicurezza da Max Verstappen verso il suo terzo titolo mondiale, dall’altra l’ennesima prestazione frustrante delle due Ferrari, rispettivamente quarta e quinta, parliamo un po’ di numeri. Per esempio, quelli della classifica aggiornata ad oggi che parla del primo posto per la Red Bull-Honda con 321 punti contro il quarto della Ferrari con 122; altro che i miseri -28 che, al netto di un comportamento poco chiaro della FIGC nel gioco della penalizzazione in corso salvo patteggiamenti, fanno sorridere!

Ma a proposito di numeri, sapete quando il miracoloso management piemontese ha vinto l’ultimo Mondiale (Mondiale, non Gran Premio) di Formula 1? Nel 2007: ben 16 (sedici) anni fa, con il pilota islandese Kimi Raikkonen!

Consiglio vivamente agli amici meridionalesi di riflettere su questi numeri, come sul fatto che al povero Leclerc, mero premio di consolazione o ironia della sorte, la piattaforma di SKY ha affidato quest’anno la campagna pubblicitaria della sua fibra ottica, in virtù della quale una famigliola batte regolarmente il pilota della Ferrari alla Play Station.
Certificazione di una minorità del “sistema piemontese” che oramai si va facendo ridanciana certezza.

Gino Giammarino 

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo