AeA (Autonomie e Ambiente) – Dopo l’incontro programmatico di Udine e verso le europee

La rete di forze politiche territoriali Autonomie e Ambiente (AeA) guidata dal Patto per l’Autonomia Friuli-Venezia Giulia, con il supporto del partito politico europeo Alleanza Libera Europea-European – Free Alliance (ALE/EFA), continua a prepararsi per partecipare alle elezioni europee.

Autonomie e Ambiente (AeA) è una rete di forze politiche territoriali, fondata alla fine del 2019 e che ha recentemente celebrato a Udine, il 10 giugno 2023 scorso, la sua III assemblea generale. AeA è stata promossa da movimenti autonomisti storici e da nuove realtà realtà civiche, ambientaliste, localiste, riformiste.

Fonte d’ispirazione ideale dell’impegno politico di AeA è la Carta di Chivasso, manifesto antifascista, anticentralista, autonomista, pubblicato il 19 dicembre 1943, di cui quest’anno si celebra l’ottantesimo anniversario. Il documento contiene la visione di una Europa confederale, fondata sulle autonomie personali, sociali, territoriali, oltre che sull’anticolonialismo e sulla solidarietà internazionale. Una visione oggi più attuale e più necessaria che mai, in un mondo globalizzato minacciato da forti pulsioni centraliste e autoritarie.

Come è stato deciso nella recente assemblea di Udine, a 80 anni dalla Carta di Chivasso, a 75 anni dalla Costituzione, i leader locali dei territori della Repubblica devono riprendere l’iniziativa. Insieme, unendo le loro diversità, stanno organizzando un nuovo e allargato patto per le autonomie, l’ambiente, la salute, l’acqua, il cibo, la terra, l’Europa, la pace.

Fra le prese di posizione politica di AeA, ne ricordiamo tre di estrema attualità:

– AeA è scherata per la sanità pubblica, universale, gratuita, amministrata localmente; è un servizio pubblico irrinunciabile e imprescindibile, che deve tornare ad essere rispettoso delle autonomie personali e professionali (dopo le torsioni autoritarie e il lobbismo delle multinazionali farmaceutiche, che hanno imperversato negli anni della crisi pandemica); ora siamo in piena emergenza, dopo decenni di malgoverno, di cattive regole, di tagli ai finanziamenti, imposti dalle autorità centraliste; un terzo dei cittadini, stremato dalle liste d’attesa e troppo povero per ricorrere alla sanità privata, rinuncia a curarsi; la soluzione, va ricordato anche a coloro che manifesteranno nei prossimi giorni, non verrà da coloro che hanno creato il problema, distruggendo la prevenzione, impedendo gli ambulatori di prossimità, chiudendo i presidi della sanità territoriale; un barlume di speranza si comincerà a intravedere, a parere di AeA, quando si restituiranno ai comuni risorse e responsabilità;

– in vista degli enormi cambiamenti che investiranno modalità, capacità e velocità dei trasporti, riteniamo prioritarie piccole opere di messa in sicurezza, ammodernamento, sviluppo, cura e manutenzione in tutti i territori, invece che sacrificare le risorse di intere generazioni su opere improbabili e sproporzionate come il ponte di Messina;

– AeA sa di dover portare anche in sede europea la propria resistenza contro il presidenzialismo, in ogni sua forma; ai ciarlatani che s’immaginano “podestà d’Italia” si stanno purtroppo aggiungendo aspiranti “generalissimi d’Europa”; il patto interterritoriale si metterà di traverso contro tutte le elezioni “dirette”, che in realtà sarebbero solo passerelle mediatiche, gestite da poche concentrazioni di potere (sia il vecchio potere finanziario che il crescente potere digitale).

Per approfondire il posizionamento politico del “Patto Autonomie Ambiente”, segnaliamo:

https://www.autonomieeambiente.eu/news/160-per-la-libertas-europea

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