L’appuntamento di stasera, venerdì 30 giugno, sempre ad Acquamorta Monte di Procida (Na) – Largo 7 luglio (nella zona antistante a “La Playa”), alle ore 20.45, rappresenta il quarto appuntamento di “Anima Flegrea – Festival del mito, della cultura e della danza” e sarà condotto dalla giornalista e conduttrice televisiva Monica Lubinu.
Con il defilé di Alta Moda “Le vestali dell’Olimpo”, la stilista Giovanna Panico presenterà per la prima volta le sue nuove creazioni di raffinatissimi caftani. L’elegante e coreografica sfilata di modelle scelte accuratamente per la loro singolarità, come solo la magia di tutti i suoi capi sanno valorizzare, si è ispirata al mondo della mitologia e, dunque, alla terra che ci ospita, i Campi Flegrei. La scelta del titolo è del Maestro Colandrea, da sempre grande ammiratore della creatività di Giovanna Panico.
Nella seconda parte, con “Mythos in Dance”, la call internazionale di creazione coreografica per compagnie professionali, si lascerà spazio ai giovani e al talento emergente della danza che si esprimerà sul tema del Mito.
“Anima Flegrea è frutto dell’ispirazione di una nuova visione della storia e della mitologia che da sempre identificano la terra ballerina dei campi flegrei – ha spiegato il Maestro Colandrea – e Mythos in Dance ne è il gesto più rappresentativo”.
Sei realtà sono state scelte per calcare il palco di Anima Flegrea e confrontarsi di fronte ad una Giuria di qualità presieduta da Aja Jung e di cui fanno parte Francesco Maisto dell’Ente Parco Archeologico, il coreografo internazionale Jacopo Godani, il direttore artistico del festival Antonio Colandrea, il fotografo internazionale Pasquale Vassallo, la stilista Giovanna Panico, Gabriella Stazio e la guida internazionale dott.ssa Maria Chiocchia.
Al vincitore sarà offerto un contratto per una creazione di ispirazione mitologica che sarà inserita nella programmazione 2024 dell’Ente Parco Regionale Campi Flegrei.
Al termine della serata saranno consegnati i Premi alla comunicazione, alla fotografia, alla coreografia e all’alta sartoria
