A Palazzo Reale un Mimmo Paladino da 105 e lode

Inaugurata a Palazzo Reale di Napoli la mostra di Mimmo Paladino che – curata da Flavio Arensi e dedicata a Pulcinella – sarà visitabile fino al prossimo 3 ottobre 2023. Con loro sul palco del teatrino di Corte, sul quale ahimè è riapparso lo stemma di Casa Savoia, a presentare l’esposizione, il direttore di Palazzo Reale, Mario Epifani in una Conferenza Stampa che ha avuto il (raro) pregio della brevità unita alla concretezza. D’altronde, la scelta di visitare insieme i dipinti si è dimostrata vincente: l’arte parla da sola. 

Così, entrando in piccoli gruppi nella Galleria del Genovese, abbiamo potuto visionare in anteprima i 104 disegni che – realizzati oltre trent’anni fa – rappresentano un omaggio a Giandomenico Tiepolo, essendo ispirati alla sua Divertimenti per li regazzi (1797) con riferimento alle 104 carte dedicate in cui si illustrano le avventure, la morte e la risurrezione di Pulcinella. 

In più, Paladino ha realizzato la centocinquesima opera (nella foto in basso), dedicata allo scudetto del Napoli, pur confessando candidamente di essere quasi a digiuno totale del calcio e delle sue cose. Passeggiando con lui tra le opere gli ho anche chiesto quali fossero le differenze tra il Pulcinella di 30 anni fa, che rappresentava un’icona un po’ conservatrice di una certa napoletanità, e quello di oggi: 
“…ma Pulcinella è sempre lo stesso, sono le cose attorno a lui che cambiano! È una figura immarcescibile, immobile, ma in evoluzione, e – come tale – fa da riferimento” – mi ha risposto, convinto, cercando di evitare l’assalto di curiosi e cacciatori di selfie che non ti lasciano finire un discorso compiuto.

Comunque, la mostra vale davvero la pena di esser vista, e l’accesso è compreso nel biglietto d’ingresso del Palazzo Reale, visitabile dalle 09:00 alle 20:00, secondo le informazioni che di seguito vi forniamo: 
biglietto intero: 11 euro; ridotto (18-25 anni) 3 euro; 
gratuito fino a 18 anni e per i possessori di “Artecard”; 
(1 euro per ogni biglietto sarà devoluto per la messa in sicurezza dei beni culturali danneggiati dall’alluvione).

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