I mali del Sud: al Maschio Angioino si brinda alla traduzione e diffusione in Nicaragua dell’opera

Prevista per il prossimo martedì 11 luglio alle 17:30 la presentazione del libro “I mali del Sud” di Gerardo Magliacano, inserito nella Collana-Progetto (R)Esistenze per Giammarino Editore/Officina della Culture – Gelsomina Verde che riprende con quest’operazione il suo cammino dopo lo stop imposto dalla pandemia.
Una ripresa di grande impatto, grazie all’interessamento del Console del Nicaragua, avv Gerry Danesi, grazie al cui interessamento – nell’ambito della Rassegna-concorso di pittura “La pace e la Guerra in Ucraina”  – troverà ospitalità la presentazione di questo libro che sarà tradotto in lingua spagnola e distribuito in Nicaragua.

A introdurre l’originale opera – prima di una rinfrescante e beneaugurante bicchierata di prosecco – saranno la Presidente della Consulta delle elette del Comune di Napoli, Anna Maria Maisto, il Console della Repubblica del Nicaragua, avv. Gerry Danesi, il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli (Presidente C.I.S. – Corpo Internazionale di Soccorso OdV), il Presidente dell’Ass. Officina delle Culture – “Gelsomina Verde”, Ciro Corona, assieme naturalmente all’autore, Gerardo Magliacano.
L’incontro sarà introdotto e moderato dall’editore Gino Giammarino.

Il libro 
Il protagonista, Sossio Picariello, è un ragazzo di 17 anni che frequenta un istituto tecnico della periferia napoletana. Un ragazzo molto vivace, con buone capacità ma impegno minimo, il cui unico interesse è conseguire il diploma senza sforzarsi troppo. Non a caso è conosciuto in tutto l’istituto con il nomignolo di “Sossei”, perché si accontenta della sufficienza, senza mai pretendere altro. Un ragazzo che si compiace, come molti della sua generazione, di essere un numero (So’ sei).
La sua vita spensierata e ordinaria, a un certo punto, viene scombussolata  da una drastica scelta che farà il padre. 

Avranno inizio in tal modo quattro giornate in cui il professore, dopo aver lasciato che si sfogasse, condurrà il ragazzo nei meandri di una narrazione che vuole essere una sorta di catarsi aristotelica: quattro giornate di resistenza e di progressiva liberazione dalla schiavitù della libertà, per farsi SERVITORE della collettività. Per quattro giorni, Sossio sarà ostaggio del suo insegnante che, tramite un campionario di personaggi presi a prestito dalla realtà e dalla letteratura, lo accompagnerà a prendere coscienza del sé come elemento strutturante del noi. 

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