Nei primi giorni di giugno l’Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Matteo Maria Zuppi, si era recato a Kiev per dare inizio alla missione di pace in Ucraina, fortemente voluta da Papa Francesco.
Aveva avuto incontri con il presidente Volodymir Zelensky, con il commissario parlamentare ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets e con i membri del Consiglio delle chiese e delle organizzazioni religiose, alla ricerca di percorsi per una pace giusta e duratura.
Successivamente, sempre a fine giugno, il card. Matteo Zuppi si era recato a Mosca per tre giorni, per incontrare Yuri Ushakov, assistente del Presidente della Federazione Russa per gli affari di politica estera e Maria Lvova-Belova, commissario presso il Presidente della Federazione Russa per i diritti del bambino.
Inoltre il card. Zuppi ha avuto un incontro con la Conferenza dei Vescovi Cattolici della Russia.
In questa tre giorni si è discusso delle iniziative umanitarie da mettere in atto per facilitare una soluzione pacifica del conflitto.
A distanza di pochi giorni, dal 17 al 19 luglio, la terza parte della missione di pace del Card. Matteo Zuppi che è volato negli Stati Uniti, a Washington, inviato da Papa Francesco.
Obiettivo, fa sapere la Santa Sede, fare il punto sulla tragica situazione attuale del conflitto e mettere in atto delle iniziative umanitarie.
In particolare alleviare le sofferenze dei bambini, che sono i più fragili, sottolinea il card. Matteo Zuppi, perché i bambini devono poter tornare in Ucraina.
Nei prossimi giorni si conoscerà l’esito di questa terza parte della missione di pace, fortemente voluta da Papa Francesco.
Marica Spadavecchia
