Presentato presso la sede dell”Ordine dei giornalisti della Campania “La settimana santa”, il nuovo libro scritto da Giuseppe Manzo e Taisia Raio per Giammarino Editore (15 euro).
Inserita nella collana “Sport&soul”, la neonata opera – che beneficia della prefazione del ricercatore e presidente di Sbarro Health Organization, prof. Antonio Giordano, e della postfazione di Diego Armando Maradona Junior – racconta in parallelo l’ultima settimana dello scudetto del 1990 e quella recentissima del 2023, ancora in corso.
Dopo i saluti del vicepresidente dell’OdG Campania, dott. Mimmo Falco, il moderatore d’eccezione, giornalista e voce narrante di tante partite, Carmine Martino, ha chiamato in causa il segretario dell”Ordine dei giornalisti Vincenzo Colimoro, il quale ha sottolineato lo stretto legame giornalistico e sociale di cui è permeato il libro.
Tanti gli spunti forniti anche dal prof. Giordano, soprattutto nelle differenze caratterizzanti le tre vittorie della storia azzurra, culminate con l’ultima che stavolta non è stata mai potuta essere messa in discussione da una certa stampa oltre che dalle squadre del Nord. Anzi, addirittura ha dato indicazioni su come un”altra gestione societaria del calcio, non solo è possibile, ma addirittura può essere vincente, ponendosi così come un modello!
Il radiocronista/moderatore Carmine Martino a questo punto ha chiamato a testimoniare i due autori Manzo e Raio i quali hanno spiegato come Il libro – ideato, proposto e poi concordato con l’editore nel mese di febbraio 2023 – indaga anche cosa sia cambiato nel tifo e nel modo di festeggiare l’evento sportivo dopo 33 anni. Si è parlato di scudetto più “lazzaro” per il penultimo, mentre di grande capacità di festeggiare senza disordini nonostante i dovuti ed irrinunciabili eccessi dei quali non si poteva fare a meno in una città come la nostra.
E così, dalla radiolina gettata da un gruppetto di tifosi nella fontana davanti al Caffè Gambrinus per la gioia del 1990 alle live reaction sui social network del 2023, il calcio a Napoli conferma quel rapporto unico tra religione e identità di un popolo, quello napolitano, che spesso, scostando inavvertitamente la cenere, celebra sul rettangolo verde il ricordo dell”identità di una grande nazione autonoma ed europea del passato.
E La settimana santa, nelle librerie dalla prossima settimana, con quella copertina che unisce Maradona e San Gennaro in un’unica entità, sussurra urlando – per rimanere nelle Sacre Scritture con una citazione ad hoc – che si tratta di un libro ereticamente “…generato non creato, della stessa sostanza del Padre…”.
Religioso o pagano che (così) sia…
Gino Giammarino
