Secondo una stima di Legambiente realizzata sui dati Sid (aggiornati al 2021) e con foto satellitari, in Campania sono ben 1.125 le concessioni per stabilimenti balneari, 166 le concessioni per campeggi, circoli sportivi e complessi turistici. Le restanti concessioni sono distribuite su vari utilizzi, da pesca e acquacoltura a diporto, produttivo. In totale si tratta del 68,1% delle coste basse occupate da concessioni.
È il dato contenuto nel nuovo report “Spiagge 2023. La situazione e i cambiamenti in corso nelle aree costiere italiane” di Legambiente. La Campania ha imposto un limite minimo (e che Legambiente giudica “irrisorio”) del 20% della linea di costa dedicato a spiagge libere.
“Bisogna garantire il diritto alla libera e gratuita fruizione delle spiagge – dichiara Francesca Ferro, direttrice regionale di Legambiente – e premiare dall’altro lato la qualità dell’offerta e le scelte di sostenibilità ambientale nei criteri di affidamento delle concessioni dei lidi”.
