Una giornata fortunata quella dello scorso venerdì 28 luglio: finalmente dopo due mesi di caldo torrido e umidità asfissiante una bella serata al fresco – quasi primaverile – per i 5000 spettatori che hanno gremito le gradinate dell’Arena Flegrea per godersi (e mai definizione fu più attagliata) il concerto “Le Vesuviane – L’altra metà di CantaNapoli” , evento musicale che ha visto protagoniste sul palco ben 28 donne.E se qualcuno avesse avuto nostalgia del calore, c’hanno pensato loro a inondarne i presenti con la carica “vulcanica” aperta – senza pietà – dalla grinta della leonessa mediterranea M’Barka Ben Taleb accompagnata dai morbidi passi della ballerina Sabrina Severino, rinforzata e prolungata dalla brigantessa folk Teresa De Sio, applauditissima come l’appassionata voce di Valentina Stella alla quale ha fatto da contraltare la roca consapevolezza di Pietra Montecorvino: “Nuje simm’ ddo Sud e cammenamme a pere…”.
Senza contare una napoletanizzata quanto graditissima Tosca!
E poi, nell’evolversi della serata, presentate da una spigliata ed elegante Noemi Gherrero (ma anche direttamente tra loro), piacevolissime sono state Rosa Chiodo, Dada’, le Ebbanesis, Flo, Letizia Gambi, Kalika, Filly Lupo, Fede’n’Marlen, Sara Tramma e, infine, Simona Molinari, abruzzese e napoletana q.b. (anzi, in verità, più di Quanto Basti).
Ho lasciato volutamente da parte il nuovo talento di Ste: non dev’essere stato facile per un’artista emergente che si affaccia ad un grande evento di pubblico esibirsi dopo un mostro sacro come la De Sio.
E il pubblico di Napoli, esigente ma competente, ne ha colto, sia l’enorme potenziale, sia il suo essere tanto emozionata quanto emozionante, tributandole una lunga, sentita, standing ovation. Da brividi!
Ma con le protagoniste della ribalta (quando la luce dell’Arena ne concedeva la visibilità), impossibile non applaudire con entusiasmo la conduzione e gli arrangiamenti di Elisabetta Serio (pianoforte), assieme alle sue incredibili musiciste Aurora Arenale (trombone), Caterina Bianco (violino e tastiere), Daniela Di Majo (sax alto), Carmen Falato (sax soprano), Giovanna Famulari (violoncello), Laura Klein (batteria), Federica Michisanti (contrabasso e basso elettrico), Giulia Salsone (chitarra), Katia Schiavone (chitarra), Sandra Ugolini (sax tenore).
Un concerto straordinario, un format targato donna, certamente da ripetere, ma – a questo punto – avendo tessuto le sentite e sincere lodi a queste signore, spero sia consentito un plauso al direttore artistico Federico Vacalebre il quale, come il Diavolo Daryl Van Horne-Jack Nicholson del film Le streghe di Eastwick, è stato capace di mettere insieme tutto questo in una visione autenticamente, vulcanicamente, “Vesuviana”.
Pur essendo semplicemente un uomo…
Gino Giammarino
*(Un sincero ringraziamento anche a Riccardo Piccirillo per le splendide foto)
