Se Tony Colombo merita più attenzione di David Crosby…

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Lo scorso giovedì 18 gennaio 2023 è morto David Crosby, mitica voce-simbolo californiana della rivoluzione musicale degli anni ’70 capace, assieme ai compari Stephen Stills, Graham Nash & Neil Young di incarnare la rivolta giovanile dell’epoca.
Dalla West Coast, infatti, partirà la contestazione al “sistema” americano che manderà alla morte migliaia, se ne calcolarono 50.000, di giovani americani in Vietnam. Celebre, da questo punto di vista, la malinconica “Ohio” scritta da Neil Young, ma diventata manifesto dell’intero movimento pacifista che il quartetto californiano portò in centinaia di concerti e raduni. La canzone racconta dei tragici avvenimenti accaduti nel campus della Kent State University, nell’Ohio, appunto, il 4 maggio 1970, dove quattro studenti vennero uccisi dalla Guardia Nazionale USA.
Per farvi un’idea dei fatti, potete guardare il video del brano di seguito al link: https://www.youtube.com/watch?v=JCS-g3HwXdc

Il microscopico Stato asiatico mise in grande difficoltà il gigante americano che, nonostante il dispiego di forze (500.000 uomini) e mezzi, non riusciva a schiacciare quella pulce comunista, con grande imbarazzo del Presidente Nixon. Bisogna ricordare, però, che dietro la “pulce” c’era la Grande Madre Russia che si batteva contro gli imperialisti americani nella logica (?!) della guerra fredda. 

Ma davvero a nessuno è venuto in mente il parallelismo tra il Vietnam degli anni ’70 e l’Ucraina 2022/23 dove stavolta è l’ex URSS a mandare a morire centinaia di giovani impreparati senza apparenti risultati, mentre l’Europa e, over the Top, gli Stati Uniti, combattono ipocritamente dalle retrovie contro la Russia di Putin e dei suoi nuovi magnati?!
Curioso, ma anche preoccupante!

Come mai – per tornare da dove siamo partiti – la morte di David Crosby, che si è portata via un bel pezzo di California Dream con tutto il suo retaggio e la carica musicista e pacifista, è passata quasi sotto silenzio, derubricata a mero avvenimento dello spettacolo, mentre Tony Colombo e signora, come racconta il libro “Mafie e Media” di Mario D’Amiano, sono stati per mesi (e immeritatamente) in tournée tra le telecamere di Barbara D’Urso e di Massimo Giletti, ma anche della RAI, emittente di Stato ?!
Onestamente la cosa merita più di una riflessione, ma appare chiaro che il sistema-informazione italico appare appiattito alle logiche del sistema più che a quelle di una vera, autentica libera informazione.
A voi la linea…

Gino Giammarino

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