«Dopo quattro anni di lotta si conclude positivamente la vertenza della ex Whirlpool di Napoli. L’avvio di un’attività produttiva operante nel settore della green economy e delle energie rinnovabili offrirà nuove opportunità di sviluppo e di rilancio industriale dello stabilimento di via Argine 310 garantendo un futuro occupazionale a tutti i lavoratori. Con l’accordo quadro si definirà l’implementazione del progetto industriale attraverso l’ingresso di Invitalia e ulteriori investimenti sull’Italian Green Factory. Questa è una vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori, e del sindacato, che grazie alla loro resistenza e determinazione hanno saputo ottenere questo importante risultato di rinascita industriale e occupazionale del sito produttivo e di presidio di legalità sul territorio della città di Napoli». Così in una nota congiunta Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil, Rosario Rappa, Fiom-Cgil di Napoli, e Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom-Cgil di Napoli dopo la firma al Mimit del verbale di accordo che dovrà portare entro il 31 gennaio 2024 alla stipula di un accordo quadro, con la partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti, e che prevederà l’ampliamento del progetto dell’Italian Green Factory della TeaTek che già oggi vede assunti tutti i 312 lavoratori del bacino ex Whirlpool di Napoli.
Le assunzioni saranno effettuate – riporta la Fiom-Cgil – tra il 30 e il 31 ottobre della prossima settimana, alle medesime condizioni economiche e normative e, come condizione di miglior favore, escludendo l’applicazione del Jobs Act in caso di licenziamento ingiustificato, nonché avvio dei percorsi formativi e di apprendistato, utilizzo di ammortizzatori sociali per la transizione e attuazione del Piano di Attuazione Regionale (PAR-GOL).
