Pùmpaiia, l’olio di Pompei ottiene il marchio Igp

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Si chiama Pùmpaiia ed è l’olio prodotto con le olive delle aree verdi del Parco archeologico di Pompei. Ora, ad un anno dalla prima produzione, ha ricevuto il riconoscimento di certificazione IGP Campania. Il Parco archeologico di Pompei, con il vasto patrimonio di ulivi presenti nei siti di propria competenza, grazie alla collaborazione con Unaprol e Aprol Campania sta portando avanti una produzione con metodi antichi, con le tecniche della raccolta delle olive utilizzate nel mondo romano, illustrate anche da autori come Columella e Plinio il Vecchio.

L’attività si inserisce nel più ampio progetto di Azienda agricola Pompei, un progetto teso alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale del Parco. La raccolta delle olive viene effettuata presso tutti i siti del Parco e, in particolare, a Stabia e a Civita Giuliana dove sono presenti, in continuità con il mondo arcaico, le cultivar Minucciola, Ogliarola, Olivella, Pisciottana, Ravece, Rotondello, oltre la Nostrale oggi a rischio di estinzione.

Presso l’orto dei fuggiaschi, lunedì 30 ottobre la raccolta e frangitura delle olive sarà effettuata utilizzando un piccolo molitore, e a seguire “I Ragazzi di Plinio”, giovani del territorio con autismo e/o disabilità cognitiva impegnati in attività agricoltura sociale nei siti del Parco a cura del Cooperativa sociale Il Tulipano Onlus, con il supporto dei neuropscichiatri infantili dell’ università Federico II di Napoli ed i terapisti centro medico riabilitativo di Pompei, provvederanno a organizzare gli assaggi dell’olio IGP di Pompei.

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